Ischia Film Festival: Catherine Dussart tra i protagonisti dell’edizione 2016

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Al via la rassegna cinematografica che porta nella splendida cornice del Castello Aragonese personalità di spicco che, attraverso la settima arte, contribuiscono in modo determinante alla valorizzazione del territorioNoteVerticali.it_Ischia_Film_Festival_2016_Catherine_DussartInizia il conto alla rovescia per l’edizione 2016 dell’Ischia Film Festival. La rassegna, giunta alla sua quattordicesima edizione, in programma dal 25 giugno al 2 luglio, come ogni anno porta nella splendida isola campana personalità di spicco del mondo del cinema. Tra le presenze già annunciate, quella della produttrice francese Catherine Dussart, membro della Commissione per gli aiuti al Cinema mondiale organizzato dal Centre National de la Cinématographie. La Dussart, già direttrice del Cinema dell’Accademia franco-russo, è figlia di uno dei più stretti collaboratori del regista francese François Truffaut, e ha esordito con i cortometraggi ma, poi, si è dedicata a film e documentari a lungo formato per il Cinema e per la Televisione. Tra essi, si segnalano “Les Productions Dussart” del 1992 e “CDP” del 1994. Più recentemente, ha prodotto “L’immagine mancante” di Rithy Panh, (pellicola candidata all’Oscar per il miglior film straniero, e che ha vinto i Premi Certain Regard al Festival di Cannes 2013 e il Prix Italia), Laici Graves” (“Terra di Mine”) del regista libanese Reine Mitri (DIFF Dubai), “9 dita” di F.J. Ossang, vincitore del Premio 2014 di Roma Eurimages, e Country” di Rithy Panh (Fipa 2015). È stata , dal 2014.

NoteVerticali.it_Ischia_Film_Festival_The_heritage_of_loveAd aprire l’edizione 2016 dell’Ischia Film Festival sarà il film, campione d’incassi in Russia, “The Heritage of Love”. Presentata alla 69a edizione del Festival di Cannes e tratto da una storia vera, la pellicola racconta della storia d’amore tra il tenente della guardia reale e la Duchessa Vera Chernysheva, negli ultimi giorni dell’impero Russo e all’inizio della rivoluzione d’ottobre del 1917. Tra i protagonisti, il noto cantante russo Díma Bilán, l’attrice Svetlana Ivanova, e il pluripremiato attore russo Aleksandr Adabashyan. Prodotto dalla Fond Kino Mosfilm, l’agenzia nazionale russa per la promozione cinematografica, il film è costato 7 milioni di dollari, la colonna sonora del film è stata realizzata dal compositore russo Eduard Artemyev, collaboratore del grande regista Nikita Mikhalkov. A presentare il film ad Ischia, nella suggestiva piazza d’armi del Castello Aragonese, saranno diversi attori del cast e della produzione, che per l’occasione, giungeranno nell’isola verde insieme ad altri ospiti internazionali, per l’apertura del festival.

Il festival è sempre più ambito dai filmmakers internazionali; lo attestano le centinaia di opere, provenienti ogni anno da tutto il mondo, che si iscrivono per partecipare al concorso cinematografico”, ha dichiarato il patron e direttore artistico del festival Michelangelo Messina. Come ogni anno, la rassegna ischitana è posta sotto l’alto Patrocinio del Parlamento Europeo e realizzata con l’Adesione del Presidente della Repubblica.