Ischia Film Festival tra commedia e impegno

NoteVerticali.it_Lillo Petrolo

Dopo Ciampi e Napolitano, anche Sergio Mattarella ha voluto omaggiare l’Ischia Film Festival con una speciale targa di riconoscimento che si aggiunge all’alto patrocinio conferito da Martin Schulz il presidente del Parlamento Europeo. Il direttore artistico dell’evento Michelangelo Messina si è mostrato particolarmente grato per questo riconoscimento che conferma l’importanza a livello nazionale ed internazionale di questo festival tutto made in Campania che vede la proiezione al Castello Aragonese di ben 109 opere cinematografiche tra cui 54 anteprime nazionali, 2 world premiere internazionali e 2 anteprime europee. Ben 42 le produzioni o co-produzioni italiane a sostegno dell’impegno per rivalutare il cinema del nostro paese.

NoteVerticali.it_Anime nereDopo il grande successo della serata del 29 giugno, che ha visto come protagonista Francesco Paolantoni, il quale dopo la proiezione di Andiamo a quel paese di Ficarra e Picone, ha svelato alcuni aneddoti divertenti del film e progetti futuri, prosegue la kermesse con la proiezione al Piazzale delle armi di Noi e la Giulia”, film dell’attore e regista Edoardo Leo, vincitore del David Giovani 2015 e del Nastro d’argento. Edoardo Leo si accompagnerà al co-sceneggiatore e attore Marco Bonini. Contemporaneamente nella Cattedrale dell’assunta, sarà proiettato Anime neredi Francesco Munzi, premiato tra l’altro come miglior regista dell’anno e vincitore di nove David. Inoltre Giuseppe Marco Albano vincitore del David di Donatello per il miglior cortometraggio, sarà presente per la proiezione di Thriller alla Terrazza degli Ulivi. Segnaliamo inoltre la presenza dell’attore Lillo Petrolo del duo comico Lillo e Greg, che risponderà alle domande del pubblico e assisterà alla proiezione del film di Marco Pontecorvo Tempo instabile con probabili schiarite”.

NoteVerticali.it_Lillo PetroloPer il Focus Nord Europa che in collaborazione con il Filmtage di Lubecca porta in Italia le più interessanti opere del panorama cinematografico nordeuropeo, alle 22.50 alla Chiesa di San Pietro in Pantaniello, l’attrice Amanda Ekblom Käck sarà ospite alla proiezione dello svedese Och Piccadilly Circus Ligger Inte I Kumla, di cui è protagonista e che è basato sull’omonimo romanzo di Håkan Nessers.

Alle 21.00 invece, alla Cattedrale dell’Assunta sarà mostrato al pubblico La cella zero di Salvatore Esposito che porrà attenzione su una realtà difficile e sconosciuta. La cella zero del titolo è una stanza all’interno del carcere di Poggioreale nella quale gli agenti della polizia penitenziaria maltrattano i detenuti. Il documentario di Esposito raccoglie le testimonianze di alcuni ex carcerati e il ricordo di Federico Perna,vittima del carcere napoletano. La sua morte fu secondo autopsia, per una ischemia, ma sul corpo del trentaquattrenne erano evidenti i segni di percosse. Il cortometraggio è stato realizzato con la collaborazione del giornalista Andrea Postiglione e di Pietro Ioia,uno dei più audaci attivisti per i diritti dei detenuti.

Inoltre Gaetano Ippolito racconterà alle ore 21.00 nella location della  Casa del Sole la realizzazione del suo “Please”, che racconta la storia di un missionario laico che lascia Milano per trasferirsi in Tanzania. A seguire i due registi greci Kirineos Papadimatos e Giannis Avramopoulos accompagnano il documentario Paolo’s dreams, ed è una presenza importante vista la difficile situazione politica che si sta delineando negli ultimi giorni proprio in Grecia. Il loro film segue per 24 ore Paolo Teobaldelli, un filosofo italiano che vive da anni in un quartiere difficile di Atene. Al Piazzale delle Armi , Viviana Lentini insieme al produttore Simone Pulcini e all’attore Roberto Di Marco, incontrerà il pubblico prima della proiezione di “4021”, film basato su un testo teatrale che racconta la storia di un uomo che si troverà ad affrontare un evento che cambierà totalmente il corso della sua esistenza. Infine Gloria Aura Bortolini con  London afloat racconterà al pubblico presente alla chiesa di San Pietro in Pantaniello l’esperienza di vivere e girare un documentario in una barca nel cuore di Londra.