Lear di Edward Bond: a Roma lo Shakespeare riadattato

NoteVerticali.it_LEAR DI EDWARD BOND - foto di sveva bellucci 12

Due drammaturghi inglesi e il lavoro registico di Lisa Ferlazzo Natoli. “Lear di Edward Bond”, riadattamento della celebre opera shakespeariana ad opera di Edward Bond, approda al Teatro India di Roma dall’8 al 20 dicembre in anteprima nazionale.

NoteVerticali.it_LEAR DI EDWARD BOND - foto di sveva bellucci 12Nato da una coproduzione tra Teatro di Roma e lacasadargilla,Lear” si fa contenitore di tematiche importanti, fortemente radicate nella società attuale, eppure esistenti dall’alba dei tempi. Una riflessione sul legame indissolubile tra uomo e potere, che si articola intorno alla figura di un protagonista, appunto Lear, che paranoicamente costruisce un muro per tenere fuori i nemici.  Laddove la violenza è forma di controllo e forza che muove indistintamente pubblico e privato le nostre società, le controverse democrazie d’Occidente, non fanno altro che circondarsi di muri, tangibili o meno. Quelle cortine di ferro che potrebbero sembrarci un ricordo antico, sono in realtà ancora presenti accompagnate da altre forme di mura, che ci chiudono in un centro ridotto a una silenziosa periferia dell’anima.

Su palcoscenico nudo, otto attori – Danilo Nigrelli, Fortunato Leccese, Anna Mallamaci, Emiliano Masala, Alice Palazzi, Pilar Peréz Aspa, Francesco Villano – fanno nascere trentacinque personaggi in un conflitto linguistico, fisico, allucinatorio reiterato all’infinito. Lo spettacolo fa parte del progetto Linee di confine, cantiere aperto alla radio, all’editoria e alle arti visive, che iniziato lo scorso novembre si completa di due momenti.

NoteVerticali.it_LEAR DI EDWARD BOND - foto di sveva bellucci 01Martedì 8 dicembre negli spazi esterni del Teatro India, in occasione del debutto dello spettacolo, si inaugura la seconda tappa di Wallonwall. Fotografie e frontiere ai ‘margini’ della città. L’inedita mostra di fotografie ‘fuori formato’ di otto fra le più grandi frontiere esistenti al mondo, documentate nell’arco di dieci anni dal fotografo tedesco Kai Wiedenhöfer. Un progetto di arte pubblica che traccia una ‘mappa delle frontiere’ nella città di Roma e che ha avuto inizio l’8 ottobre con l’esposizione di un’unica grande fotografia presso il MACRO nell’ambito di Fotografia-Festival Internazionale di Roma, e si estenderà nel 2016 alle mura perimetrali delle carceri di Rebibbia e Regina Coeli.

Venerdì 11 dicembre (ore 17) il Teatro Argentina ospita una lecture pubblica di Edward Bond a seguito della quale si terrà la presentazione del volume Lear (edito da Minimum Fax). Un’occasione unica per approfondire le questioni etiche e politiche messe in campo dal testo e più in generale dal teatro di Edward Bond. Oltre al drammaturgo inglese, saranno presenti Elio De Capitani e il traduttore Tommaso Spinelli.