Mommy, il rapporto madre-figlio in un film che apre alla speranza

Mommy

Storie difficili, che grazie alla solidarietà umana e alla forza d’animo trovano strade diverse che aprono alla serenità e alla speranza. Come quella di Diane, esuberante giovane mamma vedova, a cui la vita consegna suo figlio, quindicenne vivace e affetto dalla sindrome da deficit di attenzione. Inizia così un rapporto non facile, fatto di confronti e discussioni, che si arricchisce grazie alla presenza di Kyla, una ragazza affetta da un leggero handicap, che offre loro il suo aiuto. E’ questo lo scenario di “Mommy“, una delle piacevoli sorprese dell’ultimo Festival di Cannes, dove ha conquistato il Premio della Giuria. La pellicola, diretta da Xavier Dolan e distribuita da Goodfilms, ci offre uno spaccato di vita originale e puro, dove l’imperfezione esistenziale che inizialmente genera inevitabili disequilibri e criticità, sfocia poi in una gestione originale della relazione madre-figlio, e del rapporto che essi hanno con l’ambiente esterno. Un film coraggioso ed esemplificativo al tempo stesso, firmato da un giovane regista canadese, Xavier Dolan, che a 25 anni ha già prodotto cinque lavori conquistando riconoscimenti importanti, oltre che a Cannes, anche a Toronto e in altri scenari qualificati. La pellicola è girata in uno stile tutto particolare – immagini in un formato più stretto del classico 4:3 – proprio per invogliare lo spettatore a una maggiore attenzione verso chi non ha, solo apparentemente, le credenziali per poter vivere dignitosamente in una società abituata a fare distinzioni e a respirare vincoli. Interessante il cast, con Anne Dorval, Antoine Oliver Pilon e Suzanne Clément nei ruoli principali. Il film esce in Italia il 4 dicembre, ed è candidato per il Canada agli Oscar 2015. 

MOMMY – Il trailer