Mostra di Venezia, manifesto omaggio a Truffaut

Noteverticali.it_I 400 colpi

NoteVerticali.it_Manifesto_71MostraVeneziaSe la figura senza tempo di Marcello Mastroianni ci aveva introdotto alla scorsa edizione del Festival di Cannes, c’è un’altra espressione celeberrima della storia della celluloide che gli organizzatori della Mostra del Cinema di Venezia hanno scelto per l’edizione di quest’anno, in programma al Lido dal 27 agosto al 6 settembre prossimi sotto la direzione di Alberto Barbera. Stiamo parlando del volto di Antoine Doinel, personaggio simbolo di ogni ribellione e di ogni fuga verso la libertà, protagonista dell’ultima inquadratura de I 400 colpi (Les quatre cents coups, 1959) di François Truffaut, scelto quale illustrazione per il manifesto della Mostra. L’opera, realizzata per il terzo anno da Simone Massi.

Il volto di Doinel, alter ego del regista francese in altri suoi titoli memorabili, e sempre affidato allo stesso attore,  Jean-Pierre Léaud, campeggia nel manifesto, come nell’ultima inquadratura del film, quando guarda in macchina mentre sullo sfondo campeggia quel mare che non aveva mai visto prima d’ora, e che ha appena raggiunto di corsa eludendo il controllo dei sorveglianti del riformatorio. A corredare l’immagine, Massi ha immaginato dei pesci volanti, un elemento fantastico con il quale intende mitigare la dimensione interrogativa del suo sguardo, prima del tuffo nel mare della vita.

Simone Massi, perugino, è fra gli ultimi pionieri dell’animazione “a passo uno” e ha all’attivo oltre 200 premi vinti nei principali festival nazionali e stranieri, oltre a essere ritenuto uno dei più importanti autori di cortometraggi di animazione a livello internazionale. Nel 2012 è stato premiato col David di Donatello per il miglior cortometraggio. Con Venezia ha un rapporto speciale, in quanto è l’autore della sigla che dal 2012 introduce le proiezioni ufficiali della MostraLa sigla, ideata dallo stesso Massi con il contributo di Fabrizio Tassi e la musica di Francesca Baldini, ha una durata di 30 secondi, ottenuti da 300 disegni realizzati a mano che omaggiano Fellini, Anghelopulos, Wenders, Olmi, Tarkovskij, Dovženko, e lo stesso Truffaut. Di Stefano Sasso il sound design, di  Julia Gromskaya le riprese e di Lola Capote-Ortiz la post-produzione. Da rilevare che il disegno a mano è una prerogativa di Massi, vincitore di oltre 200 premi nei principali festival nazionali e stranieri, e autore di 19 film di animazione (tutti a mano!) che sono stati mostrati in 60 Paesi e che sono stati riproposti alla 69. Mostra di Venezia 2012, insieme a un inedito, Animo resistente. Per i suoi lavori Massi non si serve dell’uso del computer, ma realizza tutto a mano su carta, attraverso l’uso di matite, carboncini, gessetti, pastelli, grafite e china. La tecnica dei “graffi” adottata nelle ultimissime opere – che gli consente di completare 6-7 disegni al massimo in una giornata – lavorando senza sosta dalla mattina alla sera – fa sì che per un film di 8 minuti siano necessari anche due anni e mezzo di lavoro.