Posh, adolescenti ribelli e viziati nell’Inghilterra di oggi

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NoteVerticali.it_Posh_1Dieci studenti dell’Università di Oxford, tutti di ottima famiglia, vengono ammessi allo storico e prestigioso Riot Club, la cui fondazione risale al lontano 1776. Essere del Riot è un marchio, uno status, perché da lì, in ogni generazione, è passata la gente migliore, quella che ha finito per contare nella società. Una pièce teatrale, scritta da Laura Wade, diventa un film – Posh – per la regia della danese Lone Scherfig, e porta in scena una realtà di cinismo e arroganza che va di pari passo con la ricchezza, e ci mostra un gruppo di ragazzi che affidano alla violenza e al sopruso il proprio modus operandi. La pellicola ci mostra come e fino a che punto i personaggi principali si spingano per andare oltre ogni regola, in un vortice dove è il vizio a farla da padrone. Non siamo alle prese con un film adolescenziale, con i giovani protagonisti ad avere il sesso e il fancazzismo come pallino principale. Posh è un film diverso, che illustra le derive incontrollabili di un’esistenza dove la famiglia è uno status e l’educazione un’ipotesi astratta. Non mancano i colpi di scena, per una pellicola, distribuita da Notorious Pictures, nella sale dal 25 settembre, che vede nel cast un gruppo di giovani attori già apprezzati in passato, dal figlio d’arte Max Irons a Douglas Booth (visto già in “Romeo and Juliet” di Carlo Carlei), a Sam Clafin, già protagonista in “Hunger Games”, alla giovane Holliday Grainger, che vedremo come Anastasia nella “Cenerentola” di Kenneth Branagh nel marzo 2015.

POSH – IL TRAILER