Sanremo 2015: terza serata, Nek vince la sfida delle cover

NoteVerticali.it_Nek Sanremo 2015

NoteVerticali.it_GiovanniCaccamo_Sanremo2015I primi due giovani in gara sembrano Ken e Barbie (mora). Giovanni Caccamo (foto) e Serena Brancale colpiscono prima di tutto per la bellezza. Lui, fisico asciutto e sguardo sexy, sembra il fratello minore di Rupert Everett. Lei, occhi scuri e sorriso ammaliante, fa “Galleggiare” (è il titolo del suo brano) il pubblico dell’Ariston. Il televoto premia però “Ritornerò da te” di Rupert. Ops Giovanni. Seconda sfida, secondo verdetto. Tra Amara (Credo) e Rakele (Io non lo so cos’è l’amore), gaffe di Conti a parte, il match finisce 1 a zero.

Per stasera la gara degli inediti finisce qui. La terza puntata è dedicata ai nostalgici. I venti campioni propongono, infatti, la cover dei brani che hanno fatto la storia del festival. Prima, però, gli applausi del teatro sono per Federico Paciotti. Decisamente più credibile di Raf in un’interpretazione decisamente, troppo particolare, di “Rose rosse” di Massimo Ranieri. Ma c’è di peggio. Ad esempio le scarpe di Emma. Oro, troppo oro. Per fortuna c’è Irene Grandi che con “Se perdo te” della mitica Patti Pravo regala al pubblico un mix perfetto di rock e tradizione.

NoteVerticali.it_Moreno-Sanremo-2015Toc toc. Arisa ci sei? Eccola arrivare. E’ un po’ acciaccata ma c’è. Peccato per l’outfit. Molto più bello quello di Moreno (foto) che, conquista il pubblico, con una versione rappata di ‘Una carezza in un pugno’ di Adriano Celentano. Elegante ma un troppo old lady Tata. La sua interpretazione di “Dio come ti amo” portata al successo da Domenico Modugno e da Gigliola Cinquetti è, però ineccepibile. A pochi minuti dalle 22 l’Ariston si collega con lo spazio. Dall’altra parte c’è Samantha Cristoforetti. La nostra astronauta è l’immagine della felicità. Sam è serena, allegra. Le manca l’insalata con verdure e pomodori, ma nello spazio sta alla grande.

Sanremo-Spazio, passo e chiudo. Si torna alla musica. Con Biggio e Mandelli e “E la vita, la vita”. Scelta scontata. Perché se con il brano in gara “La vita è un inferno”, i Soliti Idioti ricordavano Cochi e Renato, con la cover cantano, per l’appunto, il pezzo di Cochi e Renato. Tant’è. Altro giro, altra corsa. Le mani dorate, i colori della sua voce, l’intensità fanno de ‘Il Volto della Vita’ di Chiara (cover del successo di Caterina Caselli) una delle migliori esibizioni della serata. Il look? La vincitrice di XFactor osa, forse, per la prima volta. Ed avvolta in un lungo abito nero mostra le linee della schiena semicoperta.

NoteVerticali.it_Nek Sanremo 2015Cravatta e chiodo con borchie per Nesli, sul palco, con ‘Mare mare’ di Luca Carboni. Lancette indietro di 49 anni con Nek (foto) all’Ariston, con ‘Se telefonando’ dell’eterna Mina. Estensione ineccepibile, interpretazione perfetta. Filippo non delude e vince la tranche. Ma la canzone, l’interpretazione, la perfomance  più bella ha la firma di Luca e Paolo. L’omaggio ai grandi scomparsi della musica italiana proposto dal duo è fenomenale. Geniale. Unico, originale. Esilarante nel finale. Ma Luca e Paolo fanno di più. Ironizza sul fiorentino che, in tv, spara xxxxxx, scherzano su Arisa ed Emma-Clerici e non risparmiano Rocio e il suo boyfriend (Raoul Bova). Ci sono volute tre puntate per ridere a crepapelle.

Si riparte con la musica. La tradizione. Quasi un ossimoro visto che in scena ci sono i Dear Jack con “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo. Alessio&C. a fine canzone regalano un fiore alle donne sedute in prima, il cantante della band “becca” proprio la signora Conti. Chapeau.

NoteVerticali.it_BiancaAtzei_Sanremo2015Tripudio di colori per l’outfit anni ’60 di Platinette e Grazia di Michele che portano il pubblico ad ‘Alghero’ a bordo di una cabrio rossa, omaggiando l’indimenticata Giuni Russo. Bellissima la scelta del brano per Bianca Atzei (foto), in gara, con ‘Ciao, amore ciao’ di Luigi Tenco. Bellissimo anche l’abito. Che oggetto era quello che la cantante sarda teneva stretto nella mano sinistra? Un amuleto portafortuna, sicuramente. Ci sta. Abbronzatura stile Conti per Alex Britti, sul palco, con ‘Io mi fermo qui’, hit di Donatello e dei Dik Dik targata 1971. Il re della chitarra non sbaglia un colpo e regala all’Ariston un vera chicca. Il festival del “caruccio” – l’aggettivo che, forse, più offende la lingua italiana –  inizia quando il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, irrompe sulla scena. A chi non segue il calcio sembra un comico. Tant’è. Sanremo è anche questo. A volte, però, è anche una gara dagli esiti scontati: la sfida delle cover viene, infatti, vinta dai Dear Jack.

NoteVerticali.it_IlVolo2_Sanremo2015A bordo della macchina del tempo per rivivere la musica degli anni ’80 si sale venti minuti dopo le 23 quando arrivano gli Spandau Ballet. Nel caso loro il tempo è passato solo per l’aspetto. La voce e l’appeal sono quelli di una volta. Altro giro, altra corsa. Si riparte. Prima però Rocio illumina il palco con uno splendido abito rosso. La gara, invece, ricomincia con Lorenzo Fragola e la sua versione di Una città per cantare di Ron. Meno emozionato della sera del debutto, il vincitore di XFactor supera alla grande la prova cover. Quasi superfluo dire quanto il pubblico apprezza l’esibizione de Il Volo. Il trio fa esplodere il palco con Ancora, standard di Eduardo De Crescenzo.

E dopo l’ennesimo discutibile outfit di Emma, l’eleganza torna di scena con Vittoria Puccini, presto in tv nel ruolo di Oriana Fallaci. Pochi minuti, riprende la gara. Prima, però, c’è un siparietto medico-scientifico, decisamente improvvisato, tra Arisa e Carlo. Finalmente, alla terza puntata, la cantante tira fuori tutta la simpatia. Era ora! Un flash. Annalisa è già sul palco. Pronta a cantare (molto bene tra l’altro) ‘Ti Sento’ dei Matia Bazar. Lara Fabian propone, invece, ‘Sto male’ canzone dimenticata di Ornella Vanoni.  Il pubblico apprezza, Conti pure.

NoteVerticali.it_MarcoMasini_sanremo2015Si ride ancora. Luca e Paolo sono ancora all’Ariston. Ci restano pochissimo. La gara non è ancora finita. Il Volo (come previsto) si aggiudica la manche e cede il passo a Gianluca Grignani. Il cantante di ‘Destinazione Paradiso’ regala alla platea un altro capolavoro di Luigi Tenco, ‘Vedrai vedrai’. Nulla da dire. Gianluca c’è. Si sente. Chic ma, forse un po’ troppo super eroina, è Nina Zilli. Impeccabile la performance di “Se bruciasse la città”, ancora una volta Massimo Ranieri. Go, go, go. Ancora musica. Ancora emozioni. Stavolta tocca a Malika Ayane, in gara, con ‘Vivere’ di Vasco Rossi: magnifico il brano, straordinaria l’interpretazione. Che dire? Chapeau a Malika. Ma l’inchino, seppur simbolico, va a Marco Masini per la scelta del pezzo. Il cantante fiorentino omaggia con ‘Sarà per te’ il conterraneo Francesco Nuti. Siamo arrivati alla fine. Paciotti, i Sail Motor e poi il verdetto dell’ultima manche: passa Marco Masini.

La gara ora è tra Moreno, Nek, Il Volo, Dear Jack e Masini. Pochi minuti e siamo alla classifica. Quinto posto per i Dear Jack, quarto per Moreno, terzo per Masini, secondo per il Volo, primo posto per Nek. Che sorpresa!