Sanremo 2015: la cronaca della prima serata

NoteVerticali.it_Chiara_Sanremo2015

NoteVerticali.it_CarloConti_Emma_Sanremo2015Scenografia da grande varietà. Abito super elegante e abbronzatura degna di nota. Alle 21.18 di un freddo martedì di febbraio, Carlo Conti dà il via al sessantacinquesimo festival di Sanremo. Pochi secondi e tutto diventa “Straordinario”.

E’ questo il titolo del brano interpretato da Chiara Galiazzo: la vincitrice di X Factor sale sul palco di giallo vestita. La canzone è bella, lo stile è elegante e raffinato. Un po’ meno lo è quello di Emma. La cantante salentina debutta come valletta avvolta in lungo abito bianco che tanto ricorda la sposa anni ‘30. Per fortuna, però, Emma si rifà subito dimostrandosi spigliata e preparata nella presentazione del secondo big in gara. Va in scena il rock di Gianluca Grignani, a Sanremo, con “Sogni infranti”. Il pezzo è gradevole ma è il tipico brano che si apprezza a partire dal secondo ascolto. Lo show va avanti. E’ il momento di Arisa.

NoteVerticali.it_CarloConti_Arisa_Sanremo2015Il suo abito rosso antico, l’impacciata discesa delle scale, l’autodefinizione di “pippa” rendono l’artista lucana, forse, la vera sorpresa della kermesse canora. Protagonisti, però, dello spettacolo sono i colori. Il giallo torna di scena. Stavolta il colore del sole fa brillare la chitarra di Alex Britti, in gara, con “Un attimo importante”. Pochi secondi ed è il palco a diventare importante: all’Ariston arriva la famiglia Anania. Sedici figli, due genitori e un mondo di amore. Animati da una grande fede, papà Aurelio e mamma Rita spiegano a Carlo Conti come e perché, oggi, c’è una coppia che sceglie di avere 16 figli. La famiglia, arrivata da Catanzaro, conquista subito l’Ariston e si autodedica il brano “Gli occhi verdi dell’amore”, storica hit di Renato dei Profeti.

NoteVerticali.it_Malika Ayane_Sanremo2015Dopo pochi minuti riprende la gara. Malika Ayane, ogni anno superfavorita per la vittoria, si esibisce con “Adesso e qui”, una chicca di musica e parole degna del podio. Ed è ancora la festa dei colori: come Arisa, anche la bella del festival sceglie il rosso. Ma, a differenza della cantante, Rocio Munoz Morales scende le scale con la disinvoltura della top model. Pazienza, non si può avere tutto dalla vita!

Bello, bravo e affascinante è il primo super ospite del festival. Tiziano Ferro sale sul palco dell’Ariston stretto in uno splendido smoking nero con papillon di velluto. Il cantante di Latina propone al pubblico di Sanremo alcuni dei suoi più grandi successi: da “Non me lo so spiegare” a “Il mio Regalo più grande”. Il teatro esplode. Scatta la standing ovation e Tiziano si inginocchia al pubblico. Li ringrazia e regala loro “Incanto”, uno degli inediti di “Tzn“, triplo disco di platino.

Dal super ospite all’ultimo fenomeno targato Maria de Filippi. E’ il momento dei Dear Jack. La band, rivelazione dell’estate, debutta al festival con “Il mondo esplode tranne noi”. Con il suo inconfondibile ciuffo Alessio padroneggia la scena riconfermando, di sicuro, grande appeal soprattutto tra le teenager. Ma convincere giornalisti e giuria è tutta un’altra cosa!

Esattamente a metà gara, Carlo Conti dà il benvenuto ad Alessandro Siani. Un po’ di sana allegria ci vuole proprio. Peccato che la parentesi del sorriso venga annebbiata dalla battuta dell’attore su un bimbo seduto tra il pubblico (che fa parte del cast del suo ultimo film Si accettano miracoli). Ad ogni modo con un improbabile capello lungo e riccio, Alessandro, che devolve a due ospedali il compenso della serata, fa il suo monologo. Parla di giovani e lavoro. Fa ridere (battuta a parte) e riflettere, insieme. Unica nota stonata il pubblico. Avaro di applausi. Almeno all’inizio. Quando il monologo di Siani decolla, le mani degli spettatori continuano a farsi sentire. Sempre di più. Fino a far riesplodere, di nuovo, l’Ariston. Il festival della canzone italiana non poteva dimenticare il “re” blues di Napoli: Pino Daniele. Il pubblico è in piedi. Carlo Conti congeda il suo ospite e manda la pubblicità.

La gara riprende poco dopo con Lara Fabian e la sua “Voce”. Il brano non è orecchiabilissimo. Ed oltre che essere lontano anni luce da “Adagio“, si rivela un po’ old style. Ma tant’è. Sanremo è anche questo.

Ma il festival è anche altro. Tra una canzone e l’altra si fa largo anche l’alta moda. Ferragamo per Conti, Armani Privé per una Rocio un po’ troppo impacciata.

Moda, quindi. Ma soprattutto musica. Tradizione e melodia. L’Ariston torna ad ospitare la coppia delle coppie: Albano e Romina Power. Il pubblico gradisce. Del resto le canzoni degli ex sposi di Cellino San Marco fanno parte della storia d’Italia. E piaccia o non piaccia, ascoltarle è sempre un gran piacere. Peccato per il bacio appena accennato. Tant’è. L’ eterno amore tra i due è evidente: bacio o non bacio.

La gara riprende subito dopo con il cambio d’abito delle vallette del Sud. Abito nero per Emma, nero e rosso per Arisa. Total black per gli occhi di ghiaccio. Nek torna a Sanremo con “Fatti avanti amore”. Filippo Neviani non tradisce le aspettative e si candida a fare da colonna sonora all’estate 2015. Outsider della gara sono, sicuramente, Grazia di Michele e Mauro Coruzzi, alias Platinette, al festival, con “Io sono una finestra”. Nobile il messaggio, dolce la melodia, forse poco commerciale il brano. E’ Sanremo. C’è spazio per tutti. Anche per Fabrizio Pulvirenti, il medico italiano guarito dall’Ebola.

NoteVerticali.it_Annalisa_Sanremo2015La gara volge quasi al termine. La moda continua a fare da protagonista. Antico e forse troppo retrò l’abito di Emma, moderno ed inconfondibilmente Just Cavalli il mood di Annalisa. Molto più sicura della sua ultima volta all’Ariston, la dolce Nali porta all’Ariston “Una finestra fra le stelle” by Kekko dei Modà.

Poco divertente e a tratti noiosa la parentesi comica di fine serata. Per fortuna la gara riprende subito con l’ultimo big in gara: Nesli e il suo “Buona fortuna amore”.

Ma è quando le lancette dell’orologio segnano le 00.00 che, a Sanremo, si balla. E’ il momento dell’ospite internazionale, si tratta degli Imagine Dragons. La prima puntata del festival volge al termine. Anzi no. Sul palco arriva un po’ di Made in Sud. Ma l’ora è tarda e ridere a crepapelle è difficilissimo. Molto più azzeccata la parentesi musicale affidata alle co-conduttrici per ricordare, tra gli altri, tre grandi protagonisti del festival, Mango, Pino Daniele e Giorgio Faletti. Divertente ma, forse un po’ troppo ovvio nelle battute, il siparietto tra i tre conduttori. Tant’è. La scalata è quasi finita. Quando, ormai, mancano pochi minuti all’una, Carlo Conti annuncia i primi esiti della gara. A rischio, in coda alla classifica, Lara Fabian, Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi, Gianluca Grignani e Alex Britti. Tra i più votati, invece, Dear Jack, Malika Ayane, Chiara, Nesli, Annalisa e Nek.