Sanremo 2017: Alessio Bernabei – Nel mezzo di un applauso

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Tra le presenze ormai fisse al Festival, si annovera Alessio Bernabei, ragazzo di belle speranze, che dopo aver esordito nei Dear Jack, ha deciso di tentare la carriera solistica, a quanto pare con buoni risultati. Quella del 2017 sarà la terza presenza consecutiva per il cantante nato a Tarquinia 25 anni fa, ormai idolo delle più giovani. Il brano che Alessio canterà al Festival è “Nel mezzo di un applauso“, di cui riportiamo il testo in basso. La canzone, scritta da Roberto Casalino, già autore, tra gli altri, per Emma, Giusy Ferrei e Fedez, è una classica ballad romantica, che Alessio, fresco autore di un’autobiografia (“Jack è uscito dal gruppo”), intende dedicare ai nonni, che hanno vissuto un matrimonio durato ben 63 anni. A dirigerlo sul palco dell’Ariston ci sarà il maestro Pino Perris.

Nella serata delle cover Alessio eseguirà “Un giorno credi“, tra i primi successi di Edoardo Bennato, canzone composta nel 1973 insieme a Patrizio Trampetti della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Una scelta senz’altro particolare, che permetterà ai più giovani di scoprire un classico della produzione anni ’70 di Bennato, tra i più importanti cantautori italiani di sempre.

ALESSIO BERNABEI – Nel mezzo di un applauso

 

Alessio Bernabei – Nel mezzo di un applauso
(di R. Casalino – D. Faini – V. Casagrande – R. Casalino, Ed. Universal Music Italia/Universal Music Publishing Ricordi/LP & Friends – Milano)

Stanotte ho aperto
Uno spiraglio nel tuo intimo
Non ho bussato
Però sono entrato piano.
Aspetterò che tu ti senta un po’
Più al sicuro,
Nel frattempo ti canto
Una canzone al buio.
È il tratto fuori dal comune
A vivere nel tempo,
Quella bellezza in cui il difetto
Resta al posto giusto.
Se vuoi trovarmi, cercami nell’imprevisto.
Ho capito che la felicità
Non è per sempre e che
Ti viene data in prestito e
Adesso che è qui con me,
Ho capito perché
Perché possa regalarla
Regalarla a te.
E non c’è pioggia
E non c’è vento che
Può spostare l’epicentro
Dei miei occhi su te,
Può spostare l’equilibrio
Dei miei occhi su te,
Perché siamo
Nel bel mezzo di un applauso.
L’universo intero,
L’universo intero applaude noi.
L’universo intero applaude noi.
Non accontentarti di qualcuno
Solo perché è ovvio,
Come un accordo dissonante
A cui non fai più caso.
Se vuoi incontrarmi,
Cercami nell’imprevisto.
Ho capito che la felicità
Non è per sempre e
Che ti viene data in prestito e
Adesso che è qui con me,
Ho capito perché
Perché possa regalarla
Regalarla a te
E non c’è pioggia
E non c’è vento che
Può spostare l’epicentro
Dei miei occhi su te,
Può spostare l’equilibrio
Dei miei occhi su te,
Perché siamo
Nel bel mezzo di un applauso
L’universo intero,
L’universo intero applaude noi.
L’universo intero,
L’universo intero applaude.
L’universo intero applaude noi.
Sento che rinasco dal tuo stesso petto
Per morire non so dove e non so quando
Nell’abbraccio tuo intravedo meglio tutto
E tutto è stupendo.
Ho capito che la felicità
Non è per sempre e
Che ti viene data in prestito e
Adesso che è qui con me,
Ho capito perché
Perché possa regalarla
Regalarla a te
E non c’è pioggia
E non c’è vento che
Può spostare l’epicentro
Dei miei occhi su te,
Può spostare l’equilibrio
Dei miei occhi su te,
Perché siamo
Nel bel mezzo di un applauso
L’universo intero,
L’universo intero applaude noi.
L’universo intero,
L’universo intero applaude.
L’universo intero applaude noi.
L’universo intero,
L’universo intero applaude