Sanremo 2017: ecco i giovani finalisti

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

L’artista è nulla senza il talento, ma il talento è nulla senza lavoro. La giuria televisiva del progetto “Sarà Sanremo” ha dato il suo responso. Stabiliti i sei finalisti che si esibiranno sul palco dell’Ariston assieme ai due elementi di Area Sanremo. Partiti in 700 e ridotti a sessanta dopo la prima selezione, gli artisti sono stati ulteriormente ridotti a dodici elementi dalla commissione artistica presieduta da Carlo Conti. Ma per arrivare ai vincitori, si è fatto ricorso al parere di professionisti affermati nello spettacolo quali Massimo Ranieri, Amadeus . «Mi ha sorpreso che quest’anno si siano presentati pochi gruppi e pochi rapper» ha dichiarato Conti.

Stili e provenienze eterogenee annunciano una competizione all’altezza.

 

Lele

Vero nome Raffele Esposito, diciannove anni. Nato a Pollena Trocchia in provincia di Napoli, dove vive con i genitori e il fratello. Cantautore dall’età di dodici anni scrive i testi delle sue canzoni sia in italiano sia in inglese. Studia maniacalmente pianoforte e chitarra ma cantare è la sua passione predominante. Grandissimo tifoso di Valentino Rossi; ama il basket i viaggi e le moto. Quando canta, Lele Esposito s’ispira a Chris Martin, frontman dei Coldplay, ma spesso è facile paragonarlo per la sua voce, indole e talento anche nella danza a Bruno Mars. Con il suo primo album “Costruire”, uscito lo scorso 27 maggio, Lele inizia il suo percorso di musicista, sostenuto anche dall’affetto dei suoi fan che contano su facebook più di 83.000 followers e su Instagram 414.000 seguaci. A Sanremo presenterà il brano “Ora mai”

 

Tommaso Pini

Nasce a Bagno a Ripoli, Firenze il 10 marzo 1989. Sin da piccolo ascolta moltissima musica, visto che i suoi genitori sono appassionatissimi. Cresce intriso di sound anni 80/90 che lo influenzerà moltissimo nel suo percorso artistico. Dopo gli ottimi risultati guadagnati nel talent The Voice, decide di continuare il suo percorso artistico all’estero. Si trasferisce a Londra, dove la vita artistica, le collaborazioni e le contaminazioni musicali sono in fermento. Lavora in un Pub frequentato da molti artisti continuando a scrivere brani e alternando anche esibizioni in piccoli club sia da solo che come vocalist di un gruppo. Ed è proprio nella capitale inglese che nasce “ Cose che danno ansia” il brano che presenterà in gara scritta per esorcizzare la paura.

 

Francesco Guasti

Trentaquattro anni, Si avvicina alla musica da piccolo iniziando a studiare batteria, ma è il suo talento naturale, una voce graffiante e roca, ad accompagnarlo su quel cammino con decisione. Risalgono alla sua adolescenza le prime esperienze con le rock band, dove si conferma front-man e compositore dei suoi pezzi. Nel 2013 la partecipazione a “The Voice” su Rai2, nel team di Piero Pelù. Nello stesso anno esce il singolo “Un solo giorno in più” su etichetta Universal. Già finalista dell’edizione 2016 di Sanremo giovani, ci riprova quest’anno dopo un’esclusione che ha faticato a digerire. “Universo” è la canzone che porta al Festival.

 

 

Leonardo Lamacchia

Pugliese Doc, è nato a Bari ventidue anni fa, Leonardo è un cantautore completo nonostante la sua giovanissima età. Grande appassionato di Frank Sinatra vorrebbe essere il nuovo crooner del Belpaese.  Autore e interprete, scrive partendo dal pianoforte per esprimere, narrare il suo vissuto e i suoi sentimenti in modo autonomo e assolutamente personale. “Ciò che resta”, brano del quale è co-compositore con Mauro Lusini e Gianni Pollex, è la canzone con la quale si affaccia alla soglia del grande panorama musicale italiano.

 

 

Marianne Mirage

Al secolo Giovanna Gardelli è nata a Cesena ventisette anni fa. E’ cantante e musicista, ma anche attrice e designer . Grazie all’influenza del padre pittore si avvicina al mondo dell’arte a soli sette anni. Oggi la sua passione è la musica, in particolare per le atmosfere black, soul e per le grandi voci del jazz internazionale. Nella primavera del 2016 viene pubblicato “Quelli Come Me”, l’album di debutto su etichetta Sugar. Prodotto da Max Elli e Jack Jaselli e mixato da Enrico La Falce, “Quelli Come Me” è una dedica con cui l’artista omaggia tutti quelli che vedono e vivono la vita come lei. “Questo disco sono io, è una fotografia della mia essenza” Il brano che presenta a Sanremo Giovani si intitola “Le Canzoni Fanno Male”, scritta e composta da Kaballà e Francesco Bianconi

 

 

Maldestro

Nome d’arte di Antonio Prestieri (nato a napoli l’11 marzo 1985) scrive, canta e suona le sue canzoni. Nato nel quartiere popolare di Scampia, all’età di nove anni si trasferisce nel centro di Napoli e comincia a studiare pianoforte. A sedici anni incontra il teatro, abbandona così lo studio del pianoforte per dedicarsi completamente alla recitazione, alla regia e alla drammaturgia. A ventotto anni avverte l’esigenza e la voglia di pubblicare alcune canzoni tra le quali “Sopra al tetto del comune” e “Dimmi come ti posso amare”, brani che gli faranno vincere tra il 2013 e il 2014 numerosi premi. Nel 2015 viene pubblicato il suo primo album “Non trovo le parole”. E’ a Saremo con il brano “Canzone per Federica”.

 

Valeria Farinacci

Interprete umbra classe ’93. Canta sin da piccola, e durante il periodo del liceo, nel 2008 partecipa al musical “La Sirenetta” in veste di “Ariel” presso l’Anfiteatro Fausto di Terni. Nel 2014 grazie alla vittoria del concorso musicale ternano  “Avis Emo…zioni l’arte di donare”, Valeria ottiene una borsa di studio al CET di Mogol, dove conosce Giuseppe Anastasi. Da questo incontro è nata una collaborazione volta alla scrittura e alla produzione di nuovi brani che hanno portato Valeria Farinacci dapprima ad aggiudicarsi il concorso Area Sanremo e conseguentemente il debutto sanremese nella categoria Giovani. La troveremo in gara con la canzone “Insieme”.

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Braschi

Da Santarcangelo di Romagna a Cesena, passando per gli Stati Uniti d’America. Si tratta di Braschi, un tipo che scrive le canzoni che canta. Il suo EP “Richmond” è uscito nel 2014 , riscuotendo un successo inaspettato. Nel 2014 e nel 2015 Braschi è stato in tour con Dan Stuart (leader dei Green on Red), coi Nobraino e con la sua band. Da settembre 2015 è in studio per preparare il nuovo disco. A giugno 2016 è finalista a Musicultura. Al Festival di Sanremo con il brano “Nel mare ci sono i coccodrilli”.

 

 

Un gruppo di artisti dalle provenienze più disparate, per una sezione che è sempre stata molto seguita dal pubblico. Una vittoria per la musica italiana, ma anche un segno di continuità per il futuro, Non reste che vedere se questi creativi riusciranno a dimostrare il loro talento indiscusso davanti a una platea di palati “musicalmente” fini,con musica e parole sopraffini.