Sanremo 2017: Ron – L’ottava meraviglia

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C’è anche la solidarietà sul palcoscenico dell’Ariston. E’ quella legata all’Aisla, associazione italiana per la ricerca contro la Sla, grave patologia degenerativa, ritenuta ancora incurabile, purtroppo. A sostenere la ricerca, Ron, alias Rosalino Cellamare, che torna a Sanremo dopo averlo vinto nel 1996 (in coppia con Tosca, la canzone era “Vorrei incontrarti fra cent’anni“) e dopo sette partecipazioni, tra cui la prima datata 1970 (aveva 17 anni, cantò “Pà diglielo a mà“, interpretata anche da Nada). Il brano di quest’anno si chiama “L’ottava meraviglia” ed è scritto insieme a Mattia Del Forno, Francesco Caprara ed Emiliano Mangia. Una classica ballad romantica che potrebbe definirsi “sanremese”, senza infamia e senza lode.

 

RON – L’ottava meraviglia

 

Nella serata delle cover Ron duetterà con Annalisa in “Insieme a te non ci sto più“, scritta da Paolo Conte e Vito Pallavicini, portata al successo da Caterina Caselli nel 1971 e reinterpretata tra gli altri anche da Franco Battiato.

RON – L’OTTAVA MERAVIGLIA

La mia vita è una candela
Brucerà lasciando cera
È la scena di un romanzo
Che non so come finirà
All’inizio un’altalena
Una storia una sirena
È la convinzione di raggiungerti
Anche in capo al mondo
Anche quando sono in coda
Nella fretta di arrivare
Fra polemiche alla radio
Una casa nuova da desiderare
E stasera piove ancora
E stasera farò tardi
Le giornate sempre corte
E io sempre meno giovane
Ma in fondo
L’ottava meraviglia del mondo
Siamo io e te… siamo io e te
In mezzo ai nostri pensieri
C’è una strada da fare
Da percorrere insieme
Su un treno, un aereo o soltanto coi sogni
Nei miei occhi l’America
Nei tuoi passi l’Oriente
Fino a che non cadranno
Saranno le stelle a inseguire i nostri momenti
C’è una strada nel sempre
Dove con te voglio andare
Per dividere il mondo e poi ricominciare
Un sentiero da esplorare
Che mi tiene ancora acceso
Scivolando sulla noia
Tu mi hai rialzato con la gioia
E arrivavo come un tuono
In ritardo come sempre
La tua luce un’anteprima
A quello che avrei detto
Che avrei fatto dopo
Ma in fondo
L’ottava meraviglia del mondo
Siamo io e te… siamo io e te
In mezzo ai nostri pensieri
C’è una strada da fare
Da percorrere insieme
Su un treno, un aereo o soltanto coi sogni
Nei miei occhi l’America
Nei tuoi passi l’Oriente
Fino a che non cadranno
Saranno le stelle a inseguire i nostri momenti
C’è una strada nel sempre
Dove con te voglio andare, andare, andare
Andare…
C’è una strada nel sempre
Dove con te voglio andare
Per dividere il mondo
E poi ricominciare… ricominciare