Teatro come esperienza pedagogica: il saggio di Vincenza Costantino

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Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

NoteVerticali.it_VincenzaCostantino_TeatroComeEsperienzaPedagogica_coverScienza e arte non hanno spesso modo di incontrarsi, e quando lo fanno, le conseguenze offrono senz’altro spunti di notevole interesse. E’ il caso di pedagogia e teatro, sulla cui intersezione discute Vincenza Costantino, nel saggio, di recente pubblicazione, dal titolo “Teatro come esperienza pedagogica“, edito da Anicia. Come leggiamo nella prefazione, a cura di Giuseppe Spadafora, docente di Pedagogia Generale, il lavoro prende spunto da un volume di Dewey del 1934, Art as experience, ma affronta l’incontro tra pedagogia e teatro individuando un percorso innovativo, che giova senz’altro alla comprensione del lettore e del pubblico a cui si rivolge. In tre capitoli, l’autrice sviluppa le tematiche specificatamente pedagogiche, analizza i percorsi di fondazione epistemologica sul teatro, quindi propone una possibile intersezione tra i due domini culturali.
Ciò che colpisce è la volontà di affermare quanto simili e comuni possano essere le strade che pedagogia e teatro affrontano, ciascuno nella propria unicità, in un incontro che, partendo da principi teorici, si celebra sotto l’egida di un piano pratico, quello dell’esperienza. Secondo l’autrice, infatti, l’incontro tra teatro e pedagogia può avvenire “riconoscendo un ruolo centrale all’esperienza laboratoriale, così come Dewey l’aveva ipotizzata per la scuola pensando ad un processo proficuo non tanto per apprendimento quanto per la “formazione” dell’uomo“. Già, la formazione, che è alla base dell’esperienza teatrale, testimone di un incontro, quello tra attori e spettatori, da vivere con la consapevolezza della necessità di uno scambio biunivoco, attraverso cui poter formarsi reciprocamente, in una relazione paritaria. Come afferma la Costantino, “ci sarebbe bisogno di una maggiore presenza di teatro, nella pedagogia e nella cultura in genere, se non altro per fare fronte al bisogno crescente dell’uomo contemporaneo di comunicazione “reale” e di interrelazione: con gli altri, con gli oggetti, con la natura, con il mondo”.
NoteVerticali.it_VincenzaCostantinoIl saggio sarà presentato in due prossimi appuntamenti: a Cosenza e a Reggio Calabria. Nel capoluogo bruzio l’incontro è in programma mercoledì 25 febbraio 2015, alle ore 18.30 nella sala eventi della libreria Ubik. A discuterne con l’autrice, interverranno Giuseppe Spadafora, Teresa Bruno, educatrice teatrale, e Lindo Nudo, regista teatrale. L’appuntamento reggino invece è in programma per sabato 28 febbraio 2015, presso la sala SpazioTeatro, in via San Paolo 19/a. In questo caso a dialogare con l’autrice è stato chiamato Gaetano Tramontana, regista e direttore di SpazioTeatro.
Vincenza Costantino, docente di materie letterarie nei licei scientifici, è dottore di ricerca in Theory of Education (Università degli Studi di Macerata) e in Arts et Sciences de l¹Art (Université Paris 1 – Panthéon Sorbonne). È stata docente a contratto di discipline dello spettacolo presso l¹Università della Calabria. Ha curato Teatro in Calabria 1870-1970. Drammaturgia repertori compagnie (Vibo Valentia, Monteleone, 2003), e ha tradotto dal francese: R. Bellour, Fra le immagini. Fotografia, cinema, video (Milano, Bruno Mondadori, 2007).