The Lazarus Effect: un Olivia Wilde… da brividi!

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In attesa di vederla al cinema nei panni dello straordinario personaggio di Zoe McConnel, in “The Lazarus Effect“, film di David Gelb che la vede accanto a Mark Duplass, abbiamo avuto modo di ascoltare le opinioni di Olivia Wilde sulla sua interpretazione (in basso puoi vedere l’intervista integrale ad Olivia Wilde).

NoteVerticali.it_The Lazarus Effect_2Come abbiamo già scritto nell’articolo di presentazione del film, Zoe McConnel è uno dei dottori responsabili del progetto che intende riportare le creature in vita. Lavorando a stretto contatto con il suo fidanzato, Frank, è riuscita a sviluppare un siero che fa resuscitare i morti, che lo stesso Frank non esiterà a usare quando Zoe perderà la vita a causa di un incidente, causando così tragiche conseguenze.

Zoe soffre di incubi fin da bambina a causa di una traumatica esperienza che coinvolge edifici che bruciano e persone in fiamme. Secondo Olivia, si tratta di “una cosa terrificante e lei deve affrontarla privatamente”.
Lo spettatore sarà subito catapultato all’interno di questi incubi orrendi e capirà fin dall’inizio la loro entità. Quando Zoe viene riportata in vita, infatti, rimarrà intrappolata in una specie di limbo tra realtà e sogno, tra conscio ed subconscio senza riuscire a distinguere realtà da finzione. “Il pubblico ” – dice Olivia – “si renderà subito conto che lei sta diventando questa specie di figura in fiamma della sua memoria e dei suoi sogni”.

NoteVerticali.it_The Lazarus Effect_3Olivia si è poi soffermata sul come sia interessante che, dopo essere stati riportati in vita, gli animali e le persone godano di percorsi neurali accelerati, avendo accesso a zone del loro cervello che per le persone comuni sarebbero impossibili da raggiungere. Preveggenza, sensitività, quanto cose saremmo in grado di fare? Una volta che il siero Lazzaro sarà nel nostro cervello potremo scoprirlo!

Per quanto riguarda il personaggio di Zoe, Olivia si sente molto vicina a lei, visto il suo interesse per la neurobiologia: “ero fatta apposta per il ruolo di Zoe, perché ho così tanti libri di neurologia che avrei potuto consegnarli a tutti gli altri nel film”. Da notare che il siero di Lazzaro non è pura fantascienza: esiste realmente un gruppo di scienziati che sta lavorando a come poter riportare in vita le persone. “Mi piace che questo film ” – ha affermato Olivia – “sia basato su un concetto reale”.

Nonostante i toni leggeri dell’intervista, The Lazarus Effect è un horror che farà accapponare la pelle, non perdetevelo! Qui il trailer del film.

OLIVIA WILDE – L’intervista