Toothbrush: secondo singolo dell’ep di esordio dei DNCE, tra cliché e falsetti

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Palermitana di origini asiatiche. Amore per il cinema, le istantanee e le storie. Scrive per dar voce alle sue passioni e vivere la vita è la sua aspirazione più grande. “Carpe diem” il suo motto.

Nuovo estratto da ‘Swaay’ per la band di Jo Jonas, Jin Joo Lee, Cole Whittle e Jack Lawless. Si balla, ma…

NoteVerticali.it_DNCE_2La band è nata nel 2015 e si chiama DNCE e il front man è Jo Jonas il maggiore dei Jonas Brothers che insieme a Demi Lovato cantava nel film tv “Camp Rock“: You’re the voice I hear inside my head. The reason that I’m singin’. I need to find you, I gotta find you” quando da piccole star Disney competevano con gli ormai celeberrimi Zac Efron e Vanessa Hudgens. Ma ormai quei tempi sembrano davvero un lontano ricordo. A differenza del fratello minore Nick, che tra album di successo, il recente tour con con Demi Lovato e la partecipazione a diverse serie tv tra cui il particolare e molto eccentrico “Screem Queens”, ha trovato il suo successo, Jo, dopo lo scioglimento del gruppo fraterno e l’avventura solista, che non ha lasciato il segno, ha deciso di riprovarci con un nuovo gruppo e uno stile del tutto lontano dal pop per giovani appassionati di musical. I DNCE sono formati da Jin Joo Lee alla chitarra, Cole Whittle al basso e tastiera, Jack Lawless alla batteria e ovviamente Jo Jonas alla voce. Esordiscono con un primo Ep dal titolo “Swaay” composto da 4 tracce. “Toothbrush fa parte di queste. Al suo interno troviamo anche “Cake by the Ocean, uno dei tormentoni dell’estate, quello sì irrimediabilmente memorabile, con un video che vede protagonista assoluta di una festa in spiaggia, una fetta di torta alla panna dalle dimensioni esorbitanti.

NoteVerticali.it_DNCE_1E Toothbrush? Questo, a differenza dal precedente brano costruito per l’estate, non colpisce per eccessiva originalità, sia nella struttura del brano, ma nemmeno in quella del video. Quello di Jo, all’orecchio ricorda il falsetto di Adam Levine, ma alla vista no, non ha molto del fascinoso Adam. Il video, anche quello non lascia certo un’impronta indelebile nella memoria. La band si trova sul tetto di un palazzo, mentre il frontman è intento a cantare e intonare un brano che racconta la storia d’amore nella sua fase di limbo, quando la ragazza resta per la notte e come ogni scena da cliché tipica di ogni teen drama che si rispetti, alla mattina si trova avvolta tra le lenzuola e si barcamena alla meno peggio per cercare di svignarsela. E lui no, lui le chiede di non scappare, di portarlo lo spazzolino, che – si sa – quando nel bicchiere del lavandino del tuo boyfriend lasci lo spazzolino, hai marcato il territorio, hai lasciato il segno. E non c’entra l’igiene orale…!
I DNCE con questo brano capitombolano. Il loro nome la dice lunga, l’assonanza ti fa pensare esclusivamente a canzoni leggere che facciano ballare e per quelle il testo non deve certo possedere la profondità di una riflessione kantiana. E diciamocelo, se è riuscita a far ballare Andiamo a comandare, il passo per essere una band dance non è difficile da compiere, ma quando si tenta di fare altro, ecco che si cade nel già visto, già sentito, già detto, già fatto. E tutto il resto è noia, “no, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia”. Jo Jonas in primis.

DNCE – TOOTHBRUSH