Umbria Jazz: musica ed eventi di qualità, c’è anche Herbie Hancock

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E’ ormai divenuta un appuntamento istituzionale per gli amanti del jazz e non solo, e ogni anno attira a Perugia appassionati da tutto il mondo. L’edizione 2014 si apre dall’11 al 20 luglio e si presenta con un calendario di appuntamenti di tutto rispetto, volti a privilegiare, come sempre, la musica di qualità, le anteprime e le sorprese, che aiutano a scommettere sui grandi di domani, in un intreccio di suoni, note, colori e soprattutto tantissime emozioni.

In un arco di tempo lungo 10 giorni, più di 200 concerti in programma, dal mattino fino alla notte inoltrata, per l’esibizione di oltre 500 artisti, che invadono Perugia con un’allegria destinata ad essere sicuramente contagiosa. Nel cartellone di quest’anno spiccano vere e proprie leggende della scena jazz: stiamo parlando anzitutto di nomi del calibro di Herbie Hancock e Wayne Shorter. Hancock, pianista e tastierista da urlo, con una carriera più che cinquantennale (il suo disco d’esordio, Takin’ Off, è del 1962), ha attraversato tutte le possibili sperimentazioni musicali riconducibili al jazz restando sempre ancorato a standard qualitativi elevatissimi, e conquistando riconoscimenti in tutto il mondo, tra cui 14 Grammy Award e un Oscar nel 1986 per la migliore colonna sonora con Round Midnight. Lunghissima anche la carriera di Shorter, classe 1933, sassofonista formatosi alla scuola di Coltrane, di cui si ricorda il forte sodalizio artistico con i Weather Report e le numerose collaborazioni con artisti del calibro di Joni Mitchell, Carlos Santana e il nostro Pino Daniele.

20140710-203356-74036150.jpgTornando al calendario dei concerti perugini, l’edizione 2014 di Umbria Jazz ospita la nutrita squadra del jazz italiano, che non può e non deve mancare in occasioni come questa. Stefano Bollani e Danilo Rea su tutti, ma anche Paolo Fresu, garanzie di qualità. A conferma poi che Umbria Jazz è un appuntamento trasversale perla musica di qualità nel suo insieme, la presenza di voci che esulano dal jazz fine a se stesso, come quelle di Fiorella Mannoia, Mario Biondi, Al JarreauNatalie Cole. Gli appassionati del funk non potranno perdere l’esibizione di Dr. John, così come attesissimi sono i set pianistici di Michel Camilo e Hiromi. Ciò che forse farà storcere il naso ai puristi del genere è la presenza, nell’edizione di quest’anno, di alcuni progetti particolari e inediti per la manifestazione: si chiama Techno-logical dance music Festival, e sarà una nottata in cui si darà spazio al meglio della musica dance, con il concerto in esclusiva italiana dei Roots, gruppo icona della musica rap e hip hop. A ciò si aggiunga l’appuntamento, nella serata inaugurale, con i migliori musicisti della Daptone Records, storica etichetta della musica soul.

Per gli altri appuntamenti, da segnalare un convegno che analizzerà la situazione del jazz nazionale, e che precederà lo speciale tributo ad un musicista indimenticabile come Armando Trovajoli, ad un anno dalla sua scomparsa. Nell’occasione l’orchestra di Dino e Franco Piana sarà protagonista insieme ad alcuni specialissimi ospiti come Enrico Rava, Roberto Gatto, Enrico Pieranunzi e Danilo Rea per un’ideale festa del Jazz italiano. Spazio poi a incontri con i protagonisti musicali del festival, da Franco Cerri, che domenica 13 presenterà il libro “Sarò Franco” edito da Arcana, a quello con Paolo Fresu per la presentazione del volume”Chet & Miles”, omaggio a Baker e Davis, con fotografie di Luciano Viti, edito da
Postcart. Da segnlare poi la presentazione del dvd dei Funk Off, storica funky marchin’ band italiana.

Insomma, un’edizione tutta da seguire e da vivere fino in fondo.