Uno strappo alla regola: Piero Mascitti si candida a sindaco di Catanzaro

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Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

Un movimento civico che ha come icona la Marilyn rotelliana e che vanta un variegato Pantheon che va da Julius Evola a Che Guevara, passando per Cicerone e Frida Kahlo, in nome della bellezza e dell’amore per la propria città. Presentazione il 7 ottobre

La scena politica calabrese, appiattita e stanca, non è certo nuova ai coup de théâtre. Questo lo sappiamo bene e, da calabresi, lo subiamo da decenni. Ma quando la sorpresa si coniuga con la bellezza e la libertà dell’arte, lo “strappo alla regola” si eleva a fenomeno che va ben oltre le sterili cronache quotidiane. Ecco perché non possiamo che salutare con meraviglia, stupore e pieno incoraggiamento la decisione di Piero Mascitti di tornare nella sua Catanzaro per mettere al servizio della propria città la propria competenza e il proprio impegno. Per i pochi che non lo conoscessero, Mascitti è un manager instancabile, un vulcano di idee e un profeta della bellezza declinata attraverso gli occhi puri e limpidi dell’arte. Il suo nome è legato indissolubilmente a quello di Mimmo Rotella, senz’altro una delle figure più complesse dell’arte contemporanea che, a tredici anni dalla sua scomparsa, incanta ancora le platee di tutto il mondo che ammirano le sue opere originali e senza tempo. Mascitti è stato deus ex machina della Fondazione Rotella, e ha curato esposizioni di successo quali la personale di Giosetta Fioroni, artista tra i maggiori esponenti della scuola di Piazza del Popolo, e quella di Pino Pinelli, espressione di spicco della cosiddetta Pittura Analitica, e protagonista anche di un documentario diretto da Mimmo Calopresti (già regista de “L’ora della lucertola” proprio su Rotella) e prodotto dallo stesso Mascitti. Che oggi ha deciso di scendere in politica.

Piero Mascitti e Mimmo Rotella
Piero Mascitti e Mimmo Rotella

Sì, la notizia è proprio di quelle che lasciano il segno. Piero Mascitti si candida a sindaco di Catanzaro. Senza padrini politici, ma con un attestato di garanzia che parla chiaro: il suo curriculum manageriale, il suo gusto per la bellezza, il suo impegno e la sua professionalità. E, ciò che conta di più, i fatti. Eventi e manifestazioni in nome dell’arte e della cultura, che conferirebbero a Catanzaro quel prestigio e quel rilievo che merita, oltre i confini regionali e, perché no, nazionali.

Una Catanzaro che guarda al domani iniziando dall’oggi”, ha dichiarato Mascitti, che ha già annunciato diverse liste al suo attivo, tutte di matrice civica ma ispirate a personalità variegate che spaziano ovviamente dalla Marilyn rotelliana a Julius Evola a Che Guevara, passando per Cicerone e Piero Ciampi, senza dimenticare l’omaggio alla vecchia gloria calcistica Massimo Palanca “o Rey”, emblema di quel Catanzaro in Serie A che fu indimenticabile meteora ormai quattro lustri fa, e quello a Frida Kahlo. “La mia città” – ha affermato ancora Mascitti in una nota pubblicata sul suo profilo Facebook – “valorizzerà le donne e i giovani. La cultura sarà il centro e il cardine del mio programma con attenzione anche alla crescita sociale e la lotta senza paura alla criminalità”.

Ne vedremo senz’altro delle belle, già a partire da lunedì 7 ottobre, quando a partire dalle 18 presso il Supercinema il neocandidato sindaco presenterà la propria candidatura alla città. Nell’occasione sarà inaugurata una mostra dedicata proprio a Frida Kahlo e Diego Rivera. Arte e politica, in nome della bellezza. In bocca al lupo Piero!

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