Urge: Bergonzoni mette in circolo la parola

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NoteVerticali.it_Alessandro_Bergonzoni_UrgeDal teatro al grande schermo, Alessandro Bergonzoni porta avanti la sperimentazione del monologo “Urge”. Dopo il grande successo riscosso sui palcoscenici di tutta Italia e non solo (oltre 300 repliche), l’artista bolognese continua a mettere in circolo la parola, trasferendo al cinema quel «voto di vastità» con cui aveva interrogato lo spettatore a teatro. “Urge” diventa un film, o meglio, «teatro al cinema», diretto da Riccardo Rodolfi (collaboratore storico di Bergonzoni).

Un viaggio che, consolidato da un attento lavoro di regia, vuole sfuggire agli «smozzicamenti» di internet, quei pezzetti isolati che la rete offre senza soluzione di continuità. Laddove la televisione non sarebbe stata sufficiente allo spettatore – spiega Bergonzoni – per la poca attenzione che si presta nel guardarla, viene incontro il cinema, di cui l’attore è un assiduo frequentatore. «Andare al cinema, così come andare a teatro prevede una scelta: uscire di casa per mettersi sulle tracce di qualcosa di nuovo». Una dichiarazione artistica forte, che va oltre l’idea della comunicazione, tipicamente televisiva e del web: «L’arte è emanazione, voglia di raccontare l’importanza del salto in alto, dell’andare oltre quello che già conosciamo».
Dopo l’anteprima romana prevista per il 1° marzo al cinema Farnese, “Urge” sarà presente in sale selezionate dal 3 al 7 marzo.