Venezia74: al Festival il Premio Mimmo Rotella. Mascitti tifa per Wiseman

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Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

Tutto pronto a Venezia per la 74ma edizione della Mostra del Cinema. Tra le iniziative in programma, il Premio Mimmo Rotella, intitolato alla memoria del geniale artista di origine calabrese. Il riconoscimento, ideato dallo storico deus ex machina della Fondazione Piero Mascitti, ogni anno intende valorizzare cineasti lontani dallo star system consolidato, ma vicini a tematiche di innovazione e originalità che sono state motore ispiratore per l’arte di Rotella.
Quest’anno Mascitti, impegnato al prestigioso MMoma di Mosca, non potrà essere a Venezia. Lo abbiamo raggiunto al telefono, e ci ha riferito che sarà a Venezia con lo spirito e con il cuore, e si augura che questa irripetibile occasione possa essere utilizzata assecondando lo spirito, l’animo cosmopolita e controcorrente del maestro Rotella. “Credo, infatti” – ha aggiunto – “che il riconoscimento vada consegnato lontano dai riflettori dello star system americano ma guardando alle autentiche passioni che hanno segnato la vita e l’opera di Rotella“. Di fronte a una nostra insistenza, si sbilancia e ci confessa che gli piacerebbe che il Premio Rotella fosse assegnato a “Ex libris“, il documentario di Frederick Wiseman dedicato alla Public library di New York dipinta come una grande istituzione luogo di conoscenza, d’apprendimento, d’accoglienza e di scambio. Una scelta precisa quella del vulcanico Mascitti, che ricorda inoltre a tutti gli organizzatori del premio che Rotella è stato presidente della sezione documentari del festival di Venezia nel 2005, e che quest’anno la presidenza della giuria Orizzonti è stata affidata a un altro catanzarese illustre, il regista Gianni Amelio. Tutto combacia, dunque, secondo Mascitti, affinché anche quest’anno il premio Rotella incoroni un prodotto culturale d’alto livello, perfettamente incastonato nelle attitudini e e nelle passioni del maestro, “sottraendosi ” – dice – “al consumo facile di un americanismo spinto, oggi purtroppo rappresentato dalla controversa e opaca presidenza Trump. Ci auguriamo che queste nostre indicazioni non cadano nel vuoto: il premio Rotella consegna un importante protagonismo a Catanzaro e questa occasione non deve essere assolutamente sprecata o, peggio ancora, utilizzata per effimere passerelle a uso e consumo dei soliti noti“.