Woody, la vita vista dagli occhi di un cane basenji

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Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

NoteVerticali.it_Federico Baccomo Duchesne_WoodySi chiama Woody, ed è l’ultima fatica letteraria di Federico Baccomo, in arte Duchesne. Il protagonista del libro, illustrato da Alessandro Sanna, che uscirà il 21 ottobre per i tipi di Giunti Editore, è un cane basenji di due anni. Un animale libero e felice, fino alla tristezza di un’esistenza in gabbia. La narrazione alterna il presente a episodi del passato in cui la vita di Woody era ricca di gioia e affetto fuori dalla gabbia. Una storia che si preannuncia originale e intensa al tempo stesso, in uno stile originale e variegato come quello al quale Duchesne ci ha abituati. Personaggi che convivono in un equilibrio instabile, a metà tra il bene e il male, e soprattutto tra la presunta serietà e la ipotizzata follia. Uno stile godibile ma non banale, come quello del precedente romanzo “Peep Show“, che recentemente è valso a Duchesne il Premio Letterario Frignano. Il riconoscimento ha suscitato nello scrittore “gioia doppia. da un lato, quella grande di ricevere un premio prestigioso, dall’altro quella altrettanto grande di riceverlo con una motivazione che sottolinea alcuni aspetti (il filtro comico per raccontare vicende spesso terribili o il piacere dello scrivere) che non sempre son presi in considerazione ma, nel mio piccolo caso, rappresentano una sorta di bussola per le storie che mi vien da raccontare”. A Baccomo abbiamo poi chiesto come avrebbe risposto il re del reality protagonista di Peep Show: per Duchesne, “Ringrazio Dio, la mia famiglia e i miei fan” è il modello di risposta hollywoodiana cui probabilmente si sarebbe rifatto.