Julia Child, la scrittrice “rivoluzionaria” che insegnò all’America come cucinare

NoteVerticali.it_JuliaChild_museo

This is a book for the servantless american cook”: sono queste le parole che aprono il ricettario “Mastering the Art of French Cooking” realizzato da Simone Beck, Louisette Bertholle e Julia Child, pubblicato all’inizio degli anni ’60.

NoteVerticali.it_JuliaChild_museoL’obiettivo delle tre cuoche era esattamente quello espresso in maniera semplice ed efficace dalla frase scelta per l’introduzione: rendere la raffinata e complessa cucina francese accessibile a chiunque. Il ricettario, dapprima ideato ed iniziato dalle due cuoche francesi, aveva raggiunto la pubblicazione solo grazie al contributo di Julia Child, americana vigorosa e tenace nata a Pasadena, California. Julia era cresciuta in una famiglia piuttosto agiata, appartenente all’alta-media borghesia, guidata da John McWilliams, un padre repubblicano molto tradizionalista che lavorava nel campo della compravendita immobiliare, e dalla madre Carolyne, socievole ed affettuosa. A causa della presenza di diverse cuoche che venivano periodicamente assunte dalla famiglia, la ragazza non era minimamente interessata né alla cucina o a qualsiasi aspetto inerente al cibo, salvo avere un buon appetito, grazie anche ai prodotti freschi e genuini che si trovavano in California.

L’enorme cambiamento che generò in lei la passione per il buon cibo e per la cucina fu causato dalla conoscenza di Paul Child, colui che sarebbe in seguito diventato marito di Julia, cresciuto a Boston da una madre che aveva vissuto in Francia, ottima cuoca che aveva trasmetto a suo figlio un gusto raffinato per i prodotti di qualità. Il voler soddisfare gli standard culinari a cui Paul era stato abituato, aggiunto alla prospettiva di dover vivere insieme con una disponibilità economica non troppo elevata, fece scaturire in Julia la voglia di imparare a cucinare.

NoteVerticali.it_JuliaChild_2Il corso culinario prematrimoniale di Los Angeles e i primi anni di vita coniugale si rivelano piuttosto deludenti per Julia (e sicuramente anche per Paul): la svolta fu nell’inverno del 1948, quando a Paul venne assegnato un incarico a Parigi, evento che causò il trasferimento della coppia nella capitale francese. Per Julia fu come atterrare in una città magica: tutto ciò che la circondava, gli usi ed i costumi francesi, il cibo di altissima qualità e la cucina raffinata, la spinse ad essere ancora più motivata nel voler imparare l’arte della cucina francese. Iniziò così la sua avventura europea, che la portò ad iscriversi ad un corso per casalinghe tenuto dalla prestigiosa “Ecole du Cordon Bleu” parigina; dopo le prime lezioni, ritenute da Julia troppo semplici ed inutili alla sua preparazione, e dopo i primi screzi con la direttrice, Madame Brassart, la quale aveva una scarsissima considerazione degli americani, Julia venne trasferita in un altro corso, dedicato ai “ristoratori professionisti”.

NoteVerticali.it_JuliaChild_1Salvo poi scoprire che i suoi compagni erano ex-soldati americani, che avevano lavorato come cuochi per l’esercito o erano a capo di macellerie e panifici; questo la spronò ad esercitarsi con un impegno ancor maggiore, fino a diventare la migliore della classe. Grazie ad un club di appassionate di cucina francese, le “Gourmettes”, Julia conobbe Simone “Simca” Beck e Louisette Bertholle.  Le due parlarono a Julia del libro a cui stavano lavorando, un ricettario per il mercato americano che esportasse le meraviglie della cucina francese. Ma non avevano, fino a quel momento, raggiunto buoni risultati: gli ingredienti e i procedimenti francesi erano visti dagli editori americani troppo estranei, troppo diversi da ciò a cui erano abituati gli americani. A Julia sembrò un’ottimo progetto, ma non vi dedicò troppi pensieri, in quanto il suo obiettivo era un altro: diventare insegnante di cucina.

Fu proprio con Simca e Louisette che ebbe l’opportunità di realizzare questo suo sogno: le tre infatti aprirono una scuola di cucina, sempre con lo scopo di avvicinare le americane che abitavano a Parigi e volevano apprendere e comprendere più velocemente il nuovo ambiente in cui vivevano.

Fu solo dopo qualche tempo che Simca e Louisette chiesero a Julia se volesse partecipare alla stesura del ricettario: sapevano infatti che la Child, parallelamente all’insegnamento, partecipava ai loro esperimenti culinari esplorando ed affinando le sue tecniche al fine di perfezionare alcune ricette che stava scrivendo. E Julia rappresentava per loro quel “tramite” più vicino al pubblico e alle usanze dell’America, era quindi una presenza che avrebbe potuto aiutarle in modo valido e concreto al fine della pubblicazione del loro libro.
E fu proprio così che terminò, dopo numerosissime peripezie e rifiuti editoriali, dopo screzi interni e problemi di ogni genere, il tortuoso processo di pubblicazione del ricettario: con la sua uscita nel 1961, e con un ottimo successo ed una “rivoluzione” del modo di vedere e vivere la cucina in America, grazie anche ai numerosi programmi televisivi e pubblicazioni posteriori che avrebbe realizzato Julia Child, diventata in seguito un’autorità nel campo culinario.

NoteVerticali.it_JuliaChild_Cucina