150 milligrammi: film di denuncia che non buca lo schermo

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Nella pellicola di Emanuelle Bercout la storia dell’ennesimo scandalo della sanità europea

V’è un solo eroismo al mondo: vedere com’è e amarlo. 150 milligrammi (La fille de Brest il titolo originale) della regista Emanuelle Bercout racconta la battaglia ingaggiata dalla dottoressa Irene Frachon, pneumologa in un piccolo ospedale di provincia, contro una casa farmaceutica, colpevole di aver commercializzato per oltre trent’anni il Medietor, una pillola dimagrante dagli effetti devastanti per il cuore dei pazienti. Dotata di una tenacia e un senso del dovere fuori dal comune, la donna guiderà la sua equipe contro il gigante Servier. Uno scontro apparentemente impari, dove si metterà in discussione persino il principio stesso della professione medica. Ispirato a eventi realmente accaduti, il film ha il privilegio di denunciare l’ennesimo scandalo della sanità europea, dove il denaro azzera totalmente l’etica costringendo i professionisti a esercitare in un clima omertoso e carico di disonestà intellettuale.

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Ricco di dettagli riguardanti la vicenda, si fa certamente apprezzare per il suo valore divulgativo. Purtroppo il suo valore non va oltre la semplice informazione, una regia scolastica e dal taglio televisivo tende a stancare lo spettatore. Con lo scorrere dei minuti risulta evidente un assenza totale di personalità nella direzione, una sceneggiatura senza infamia, ma nemmeno lode, non aiuta ad apprezzare in sala un lavoro che sembra più adatto alla poltrona di casa. Sembra che la Bercout fosse più interessata a denunciare una pagina buia della storia francese, nobilissima intenzione, che a fare un buon film.

In sintesi un lavoro discreto per illustrare a un terzo liceo la tendenza alla corruzione di alcune multinazionali, ma oltre l’adolescenza certe cose dovrebbero essere acquisite e purtroppo non emoziona più. Il coraggio di fare un film di denuncia è indubbio, ma se il cinema deve educare, sarebbe opportuno farlo con una cifra stilistica che si discosti da una fiction. Una menzione va riconosciuta alla protagonista Sisded Babbet Knudsen, molto brava a mettere in scena un personaggio anticonvenzionale e allo stesso modo carico di dedizione e coerenza.

 

150 MILLIGRAMMI – Il trailer del film

150 MILLIGRAMMI (Francia 2016, Drammatico, 128′). Regia di Emmanuelle Bercot. Con Sidse Babett Knudsen, Benoît Magimel, Charlotte Laemmel, Isabelle de Hertogh, Lara Neumann. Bim Distribuzione. In sala dall’8 Febbraio 2017.