Amarcord: emozioni felliniane con Rossella Brescia

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Uno spaccato dell’Italia fascista nella provincia riminese in una fotografia a passo di danza firmata da Luciano Cannito. Amarcord, in scena al teatro Politeama di Catanzaro per due sere, conquista il pubblico sin da subito. Ed è inutile dire che le aspettative maggiori sono per lei: regina indiscussa della scena. Il ruolo di Gradisca è, infatti, interpretato dalla bella e brava Rossella Brescia. Mentre Titta ha il volto del talentuoso Nicolò Noto. La coreografia, ripresa in occasione del 40° anniversario del film (1973) e del 20° anniversario della scomparsa del regista della Dolce Vita, è liberamente ispirata alla pellicola in cui Federico Fellini ricorda la sua vita di ragazzo in una Rimini della prima metà degli anni Trenta. Sul palco si alternano momenti di vita familiare e amori improbabili. Lo spettatore si ritrova, così, protagonista di un viaggio nel tempo tra ricordi ed emozioni.

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La coreografia, classica e coinvolgente al tempo stesso, è accompagnata da splendide musiche: ci sono brani di autori come Schnittke, Miller e Schiavoni. Ma non mancano le canzoni popolari degli anni Trenta. Di Nino Rota emerge, in particolare, il motivo principale che si ripete varie volte. I costumi sono di Roberta Guidi di Bagno. Le scenografie di Carlo Centolavigna. Le luci di Alessandro Caso. La firma è, come detto di Luciano Cannito. Dopo essersi goduto lo spettacolo seduto tra il pubblico, il coreografo è salito sul palco per parlare alla città. A Catanzaro, ai catanzaresi ha detto di amare il teatro. Di apprezzarlo. Custodendolo come un bene prezioso.

AMARCORD – Regia di Luciano Cannito