Ant-Man: al cinema il nuovo super-eroe Marvel

NoteVerticali.it_Ant-Man-Thumbs-1

Palermitana di origini asiatiche. Amore per il cinema, le istantanee e le storie. Scrive per dar voce alle sue passioni e vivere la vita è la sua aspirazione più grande. “Carpe diem” il suo motto.

NoteVerticali.it_Ant-Man-2L’universo cinematografico Marvel (MCU) è tornato e nel 2015, dopo il grande successo del secondo episodio dei Vendicatori in Avengers. The age of Ultron diretto da Joss Whedon, si chiude la cosiddetta Fase 2 con la presentazione di un “nuovo” super-eroe, Ant-Man.

Il film, uscito il 12 agosto nelle sale italiane, è stato prodotto dalla Marvel Comics, distribuito dalla Walt Disney Studios Motions Pictures e diretto dal regista statunitense Peyton Reed. Si tratta della dodicesima pellicola uscita dal Marvel Cinematic Universe e descrive la storia, introducendola dalle sue origini, dell’eroe in miniatura Ant-Man.

Rispetto ad altri eroi Marvel, Ant-man è sicuramente tra i meno conosciuti nell’universo degli eroi creati dal sempre presente Stan Lee. Come per i Guardiani della Galassia, l’operazione marveliana è stata quella di far riscoprire un eroe meno noto per poterlo introdurre degnamente nel “giro” dei Vendicatori che hanno visto l’evoluzione dei suoi componenti nella Fase 1 che introduce il verdissimo Hulk, il super soldato risvegliato Capitan America, l’eccentrico Iron Man e il divino Thor.

La storia si apre infatti con l’introduzione della nuova tecnologia detta Pym ideata dall’omonimo Hank Pym (Michael Douglas) che permetterebbe ad un uomo di rimpicciolirsi come una formica acquisendo anche una forza sproporzionata,  che nel 1968 decide di non collaborare più con lo S.H.I.E.L.D. per impedire così la diffusione della formula rimpicciolente decidendo di tenerla segreta in quanto considerata da lui stesso eccessivamente pericolosa.

Hank Pym, costretto a lasciare l’azienda che ha fondato lascia tutto nelle mani della figlia Hope Van Dyne (Evangeline Lilly) e del pupillo Darren Cross (Corey Stoll). I due si troveranno a spalleggiare contro il padre/mentore per cercare di concludere e finalizzare gli studi iniziati da Hank. Ma la personalità distorta e problematica di Darren Cross porteranno sì ad uno sviluppo della tecnologia, ma che intraprende quella strada corrotta e dannosa che Hank voleva evitare già in passato.

NoteVerticali.it_Ant-Man_3Per questo motivo, Hank Pym e la figlia dovranno mettere da parte i problemi del loro rapporto per unirsi contro questo nemico comune. Per riuscirci però avranno bisogno di una mano, di un uomo che possa essere “sacrificabile” ed è così che grazie ad un furto organizzato, Scott Lang (Paul Rudd), ex ingegnere elettronico e ladro astuto, viene ingaggiato per indossare la tuta rimpicciolente che Hank aveva nascosto per 30 anni.

Il film prosegue con le sue inevitabili scene mozzafiato, combattimenti, addestramenti, adattamenti. Le origini di un nuovo eroe vengono raccontate e mostrate fino ad arrivare all’apice con lo scontro finale Ant-Man vs Calabrone. Un duello al cardiopalma, tra due grandi (ma anche piccoli) antagonisti, che si sfidano in una piccola cameretta, lanciandosi vagoni di un trenino giocattolo e uscendo a “cavallo” di una formica gigante.

Il film non è certo da definirsi un capolavoro cinematografico, gli esperti lo giudicheranno come per le precedenti pellicole, il solito banale blockbuster, la macchina per far soldi che Hollywood ha innescato e che non smette di avere successo, ma per chi ama il genere, Ant-Man è decisamente un film piacevole e divertente al punto giusto.

Con questa pellicola si conclude la Fase 2, la fase in cui i Vendicatori cercano di fare squadra, ma qualcosa sta andando male, i rapporti si stanno decisamente incrinando e con Captain America. The Civil War (in uscita nel 2016) vedremo come si svilupperanno. Una produzione, questa, che ha visto succedere al regista Edgar Wright, Peyton Reed dopo che il primo aveva lavorato abbozzato e scritto praticamente l’intero film e che per divergenze creative abbandona il progetto nel 2014. Questo potrebbe far pensare ad un lavoro superficiale e “rattoppato”, ma per fortuna Reed è riuscito a fare un lavoro di rielaborazione che non fa rimpiangere il cambio di direzione.

Il film scorre piacevolmente, diviso in due parti, la prima si snoda con più lentezza (poca azione, più introspezione), vedremo infatti raccontare le vicende del “primo” Ant Man (Hank Pym), del suo rapporto con la figlia Hope (personaggio forte che a tratti richiama, grazie anche alla sua pettinatura, alla forza di una donna come la Valentina di Crepax), del motivo per cui ha deciso di lasciare lo S.H.I.E.L.D. Viene delineato il profilo caratteriale di Scott Lang, geniale e alquanto intuitivo galeotto, da poco uscito di prigione che cerca il riscatto, che vuole riunirsi anche lui alla figlia. Un film che parla di uomini e di donne prima di parlare di eroi. Poi ovviamente il carattere comico tipico dei film Marvel non può mancare, grazie anche all’egregio supporto di Michael Peña (l’amico di cella Luis). Un uomo, Scott, che deve imparare a vedere le cose da un’ altra prospettiva, che deve imparare a comunicare con le formiche, che deve imparare a fidarsi delle sue capacità. Un uomo Hank, che deve proteggere la sua “creatura” (la tuta da lui progettata, ma anche sua figlia).

Un mondo sotterraneo che amplifica però le sensazioni e le relazioni. Il tutto accompagnato da una colonna sonora diretta da Christophe Beck, che riesce a catapultarci con il protagonista e il mondo ingigantito delle cose che ci circondano.

NoteVerticali.it_Ant-Man-Thumbs-1La seconda parte è caratterizzata dalla missione che Scott deve affrontare, contro il Calabrone, che però risulta essere un villan non all’altezza. Poco approfondimento del personaggio non permette al pubblico di provare alcunché nei suoi confronti, il che non è un vantaggio per chi “deve essere cattivo”. L’azione è presente, con scene anche molto particolari, soprattutto caratterizzate dal cambio repentino di dimensione dei due antagonisti, e quindi anche gli amanti dell’azione pura verranno accontentati. In sostanza una pellicola in linea con gli standard Marvel, in linea con l’idea di intrattenimento a 360 gradi, che coinvolge piacevolmente sia grandi che piccini, in tutti i senti. Un gigante come la Marvel riesce quindi anche con il più piccolo dei suoi eroi a sbancare il botteghino della settimana di Ferragosto, ma la storia ha ancora vicende entusiasmanti da raccontare quindi “To be continued…”.

ANT-MAN – Il trailer del film