Arrugas-Rughe: da Ignacio Ferreras un gioiello di animazione cinematografica

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NoteVerticali.it_Arrugas-Rughe_3Esiste e forse sempre esisterà il malinteso generale del considerale un film d’animazione come un prodotto per bambini. Se dovessimo seguire alla lettera questa imposizione ci precluderemo la visione di un gioiello come Arrugas – Rughe. È bene chiarire da subito che l’animazione non nasce come genere ma come una tecnica. La domanda giusta a questo punto è: cosa spinge ad utilizzarla in sostituzione della tradizionali immagini dal vero?

La risposta arriva da Angel de la Cruz, uno degli sceneggiatori del film, diretto da Ignacio Ferreras, tratto dal fortunato graphic novel di Paco Roca. Presente alla proiezione romana al Festival del cinema spagnolo, de la Cruz spiega come la scelta di portare sullo schermo la storia utilizzando l’animazione sia stata dettata da un duplice motivo. Da un lato la volontà di rappresentare un primato nel campo, dove una tematica così delicata come quella dell’Alzheimer, non era mai stata trattata e dall’altro il voler esprimere un messaggio ottimista non garantito altrimenti.

Il protagonista è Emilio (Tacho González), un anziano ex direttore di banca che lotta contro i primi segni della perdita di memoria. La sua famiglia prende la decisione di portarlo in una casa di cura. Una volta lì Emilio fa la conoscenza degli altri ospiti della residenza: l’arzillo Ramon che ripete tutto quello che sente, Antonia (Mabel Rivera) che ha la strana mania di conservare scatoline di burri e marmellate avanzate, Dolores che si prende cura premurosamente di suo marito Modesto, affetto da uno stadio avanzato di Alzheimer e la signora Rosario che passa la giornata a guardare fuori dalla finestra credendo di essere in viaggio sull’Orient Express diretto ad Instanbul. Ma è con il suo compagno di stanza Miguel (Álvaro Guevara) che Emilio allaccia una relazione diversa. Miguel è un personaggio che ricalca lo stereotipo dell’argentino malfattore. Lo vediamo spesso approfittarsi degli altri anziani per sfilargli biglietti da dieci euro. Eppure questi riesce a cambiare grazie al legame d’amicizia con Emilio, di cui si prende cura nel momento in cui la malattia ha preso il sopravvento.

NoteVerticali.it_Arrugas-Rughe_2Sin dai primi istanti siamo portati a condividere l’esperienza del protagonista, la sua lotta contro la malattia che avanza. Momenti presenti e ricordi passati si alternano in una struttura del racconto emblematica che riesce a incantare e commuovere per tutta la durata. Per esempio quando all’ingresso della casa di cura Emilio, accompagnato da suo figlio, ricorda il suo primo giorno di scuola, quando venne schernito dai compagni. O ancora nella scena in cui, guardando una vecchia fotografia di sua moglie e suo figlio, il personaggio ricorda una giornata felice al mare. Episodi di un tempo che appare più vivido del presente stesso, in cui la solitudine non esisteva, vengono rievocati e rapidamente assorbiti nella nebbia. Tutto ciò determina un clima sospeso in ritmi lenti che scandiscono la vita degli anziani ospiti della casa di cura. Assistiamo così al graduale scivolare del protagonista nel baratro della malattia. Eppure il messaggio di speranza è più vivido che mai e si manifesta in modi diversi. Nella fedeltà e nell’amore di un legame, come quello di Dolores e Modesto, uniti sin da bambini, o nella tenerezza e nel sacrificio di una nonna che dona a suo nipote tutto ciò che è nelle sue possibiltà, anche delle semplici bustine di marmellata. Ma soprattutto appare nel cambiamento di un personaggio come Miguel, che diventa quasi il vero protagonista della storia, dimostrando come la forza dell’amicizia possa sconfiggere il mostro della solitudine.

NoteVerticali.it_Arrugas-Rughe_1Nella dedica finale si legge: “agli anziani di oggi e a quelli di domani”. Arrugas-Rughe è dunque una storia per tutti, da conservare preziosamente nella cassettina dei ricordi per la sua capacità di commuovere ma soprattutto di impartire il rispetto e la consapevolezza di un processo lento e inesorabile come quello della vecchiaia.

Arrugas è un film da vedere e apprezzare anche in relazione al duro lavoro che sta dietro l’elaborazione di un prodotto d’animazione: la tecnica, la cura nei colori, l’utilizzo dell’acquarello per sfumarli, l’adattamento dei disegni della graphic novel, di cui si è occupato lo stesso Roca. Rispetto alla graphic novel sono state apportate delle modifiche per adattare la storia al linguaggio cinematografico per sfruttare appieno le potenzialità dell’immagine in movimento e del sonoro, di cui si è occupato Nani García.

Un duro lavoro ricompensato da un successo internazionale, con due premi Goya vinti e un riconoscimento personale per il regista Ferreras, grande estimatore di Miyazaki che ha comprato i diritti della pellicola per distribuirla in Giappone.

ARRUGAS _ RUGHE (Spagna 2012, Animazione, 89′). Regia di Ignacio Ferreras. Sceneggiatura di Paco Roca, Ángel de la Cruz, Ignacio Ferreras, Rosanna Cecchini.