Bobby Mc Ferrin: arte e magia al Parco Scolacium

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La magia di un luogo. La magia di un artista. Insieme fanno un capolavoro. E così Armonie d’Arte festival apre col botto. Con una serata unica. Magnifica. Si capisce subito. Appena arrivati al Parco Scolacium. Appena avvistato l’ospite sul palco. Bobby McFerrin. L’appuntamento a lungo atteso, inaugura la XV edizione di Armonied’ArteFestival, ideato e diretto da Chiara Giordano, il cui ente attuatore da quest’anno è la Fondazione Armonie d’Arte. L’inizio, come detto, non tradisce le aspettative. Anzi. Le soddisfa a pieno. L’esibizione di McFerrin è un mix di emozioni. C’è interazione con il pubblico. C’è arte. E c’è magia. Soprattutto quando lo spettatore realizza, per davvero, di poter apprezzare da vicino – da vicinissimo – un musicista che ha saputo ridefinire il ruolo della voce nel canto a cappella e rappresentare una delle voci più accattivanti del nostro tempo.

Il successo planetario della sua hit più famosa “Don’t worry, be happy” è solo uno dei momenti più emozionanti della serata. Lo spettatore che ama McFerrin conosce bene tutte i suoi successi. Ancor prima di entrare allo Scolacium ne rammenta alcuni come le interpretazioni di “Another night in Tunisia”, con i Manhattan Transfer, “’Round midnight”, ”What is this thing called love” e “Brothers” con le quali ha vinto quattro dei dieci Grammy Award ricevuti nel corso della sua carriera.

Ma la bravura di McFerrin è cosa ben nota. Apprezzato dai più grandi interpreti jazz, il poliedrico artista ospite di Armonie d’Arte ha collaborato con Jon Hendricks, suo scopritore, George Benson, Rob Wasserman, Herbie Hancock, i già citati Manhattan Transfer, Yo-Yo Ma e Chick Corea, dimostrando di potersi confrontare con generi e stili diversi. Fondamentale nel suo percorso è stato il periodo vissuto a studiare direzione d’orchestra con maestri come Leonard Bernstein e Seiji Ozawa. E’ grazie a questi studi che ha ottenuto nuovi successi, dirigendo la New York Philarmonic, i Wiener Philarmoniker e la Filarmonica della Scala.

Il concerto di McFerrin è stato solo il primo atto della sezione Grandi Eventi. Infatti giorno 25 luglio alle ore 22, Josè Carreras continuerà l’ideale viaggio nel mondo della musica occidentale, in due mondi lontani, l’America del jazz e l’Europa della lirica, uniti dalle emozioni che queste due grandi voci sapranno regalarci.

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