Claude Lelouch e Johnny Hallyday: l’universo femminile in una storia gradevole da vedere al cinema

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Parliamo delle mie donne è un film necessario. Partendo da questa certezza assoluta, il 42esimo lavoro di Claude Lelouch si presenta come una riflessione sulla famiglia sulla malinconia e sull’incapacità di esprimere i sentimenti. Un padre innamorato della sua professione ha lasciato progressivamente deteriorare il rapporto con le sue quattro figlie. Esiliato in una baita in montagna riflette sulla necessità di fare pace con una parte di se stesso e con il suo ruolo di genitore. Attraverso un espediente e grazie all’aiuto di un amico rincontrerà Primavera, Estate, Autunno e Inverno (i nomi delle donne) in quella che ritiene la sua ultima dimora e forse per l’ultima volta. Il protagonista del film Johnny Hallyday, è un uomo che vorrebbe mettere a posto tutti gli errori che ha commesso. Fotografo di successo auto esiliatosi in montagna sente che il suo grande avvenire ormai dietro le spalle e nonostante la nuova compagna sia innamorata di lui, non è più  tempo di lasciare dei “sospesi” con la propria famiglia. Il volto di Hallyday da solo riesce a trasmettere una vita di errori con cui, a una certa età, non si riesce più a vivere.

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Lelouch riesce a confezionare una storia gradevole, mettendo in scena una serie di ultime volte e il desiderio di viverle a pieno dei personaggi. Tutti sono consapevoli del fatto di vivere una dimensione bella, che potrebbe non ripetersi mai più. Non a caso la scelta di un luogo isolato come ambientazione, porta lo spettatore a immedesimarsi con la vicenda. Chi non è stato figlio? Chi non ha errori nel passato da farsi perdonare? Vale la pena regalare sorriso e comprensione al proprio padre? Partendo da queste domande il regista prova a dare una sua personalissima risposta e lo fa con la grazia e il mestiere che da anni lo accompagnano. Il film è anche una riflessione su un periodo storico, quello degli anni 70, dove padri e madri cominciavano a essere amici dei figli. Una tolleranza e la perdita di alcune abitudini non scritte che hanno portato la famiglia classica a sparire completamente.

PARLIAMO DELLE MIE DONNE (Francia 2014, Drammatico, 124′). Regia di Claude Lelouch. Con Johnny Hallyday, Sandrine Bonnaire, Eddy Mitchell, Irène Jacob, Pauline Lefèvre. Altre Storie. In sala dal 22 giugno 2017.

PARLIAMO DELLE MIE DONNE – Il trailer