Con/Fine, al More Fridays la danza esalta il viaggio di relazione umana

NoteVerticali.it_ConFine_Progetto More

Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

Che cos’è un confine? Probabilmente qualcosa che ci fa pensare alla proprietà, a un limite oltre il quale non è consentito andare, e che può essere attraversato solo al verificarsi di determinate circostanze. Vero. Ma, è altrettanto vero, il confine puó rappresentare qualcosa che abita in ciascuno di noi, e che ci consente di relazionarci all’altro in modo non puro, ma filtrato da convenzioni, logiche, esitazioni. Sovrastrutture che pongono esse stesse un confine e, a ben vedere, un limite tra ciò che siamo e ciò che potremmo essere. Un luogo di mezzo che viene continuamente attraversato, dilatato e ristretto da paure e speranze che abitano il nostro quotidiano.

NoteVerticali.it_ConFine_Progetto MoreLa danza entra prepotentemente di scena al Progetto More, nel secondo appuntamento della stagione ‘More Fridays 2014/2015’, grazie a “Con/Fine”, lo spettacolo di Massimiliano De Luca, privo della parola ma alimentato dai movimenti e dalle mimiche degli attori ballerini in scena, Valentina Militano, Orlando Capitano, Giorgia Conte e Laura Colombo.

Il palco si è fatto percorso e vita, e investe i quattro protagonisti in un gioco di relazioni senza tregua, nel quale lo spettatore si lascia guidare e coinvolgere. Persino gli attimi di silenzio che caratterizzano la performance divengono essi stessi strumento espressivo, coraggioso ma vincente al tempo stesso. E il confine si fa essenza di relazione, quella traccia invisibile che guida ciascuno all’interscambio di gesti ed emozioni, e che lo riporta verso l’abbattimento delle barriere, quelle che segnano la fine del trionfo dell’individualità, pur nella esaltazione dell’unicità.

De Luca, già co-fondatore del Balletto di Calabria, e oggi impegnato nel progetto MDL Contemporary Project, rivolto all’alta formazione nel settore della danza moderna e contemporanea, confeziona un ingranaggio non semplice ma vicino alla perfezione. Corpi che animano una scena, attraverso l’espressione, il volto, e soprattutto il movimento, leggiadro e plastico insieme, a testimoniare l’assoluta impossibilità di catturare gli attimi come briciole di esistenza legate all’infinito, e – ci piace ribadirlo – alla miracolosa unicità di ciascuno.
Il viaggio è proprio questo, dall’io al noi, dall’ego alla partecipazione di un individuo che si trasforma in comunità, e qui ama, soffre, vive e, relazionandosi, si realizza.

Uno spettacolo bellissimo ed emozionante insieme, caratterizzato da un sottofondo musicale variegato e originalissimo, che sposa la musica classica con quella elettronica, che riesce a fondere in modo pastoso e intenso la mimica dei bravissimi attori ballerini, creando un linguaggio teatrale che tocca il suo apice nelle scene che precedono il finale. Il personaggio di Orlando Capitano, rimasto senza vestiti, dopo aver abbandonato la propria essenza convenzionale, si riveste in scena, nel più assoluto silenzio. Gli spettatori restano incantati dinanzi al rumore di attimi senza voce. Dalla scarpa cade la sabbia, il tempo scorre in una clessidra di vita.

 

MASSIMILIANO DE LUCA CONTEMPORARY PROJECT

CON-FINE

Con Valentina Militano, Orlando Capitano, Giorgia Conte, Laura Colombo

Ideazione, coreografie, disegno luci  Massimiliano De Luca