Cosa dirà la gente: conformismo sociale e integrazione nel film di Iram Haq

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

La vicenda si svolge a Oslo. Nisha, un adolescente di origini pakistane, si divide tra il rispetto della tradizione in famiglia e una vita frivola con gli amici. Quando il padre la sorprenderà in camera con il fidanzatino, la ragazza verrà rispedita nella terra d’origine dei suoi genitore per impararne cultura e rispetto delle tradizioni.

Cosa dirà la gente” potrebbe sembrare l’ennesimo tentativo di illustrare i conformismi sociali di una famiglia immigrata rispetto al liberismo dell’occidente in grado di superare qualsiasi retaggio, considerarlo in tal modo sarebbe sbagliato. Iram Haq, regista del film, ha subito un rapimento da parte della sua famiglia che l’ha costretta a passare un anno e mezzo in Pakistan suo paese d’origine prima di fare ritorno nella sua città. Il film non ha nulla di manicheo o propagandistico quindi, ma solo un racconto tratto dal vissuto personale della regista. La storia di un rapporto padre e figlia, dove il genitore è convinto di agire “per il bene” della ragazza senza rendersi conto delle sue esigenze.

La regista propone qualcosa che conosce molto bene e lo fa attraverso una narrazione secca e senza prendere una posizione netta. La sensazione  è che la religione conti relativamente (l’episodio Nishia durante la parentesi pakistana si rifiuta di pregare come faceva a Oslo ne è l’esempio) sia invece il conformismo sociale a dettare le regole in alcune comunità di migranti. Non aderire alle regole vorrebbe dire scatenare le maldicenze di tutti gli altri elementi, lo sanno bene i genitori della ragazza che agiscono per preservare questa convenzione.

Ottimo esordio sul grande schermo della protagonista Maria Mozdhan in grado di garantire con le sole espressioni del viso una gamma di emozioni che vanno dalla gioia alla disperazione. Dialoghi adatti alla vicenda, volutamente opinabili, come i personaggi richiedono, si aggiungono a una regia basica ed efficace. E’ interessante che una vicenda del genere sia raccontata da una donna, il segnale di un cambiamento che è in perenne divenire e che con il tempo porterà ogni individuo a poter scegliere come condurre la propria vita. Episodi come quello raccontato nel film sono decisamente troppi e purtroppo non tutti portano in dote un lieto fine.

COSA DIRA’ LA GENTE (Norvegia, Germania, Svezia, 2017, Drammatico, 106′). Regia di Iram Haq, con Maria Mozhdah, Adil Hussain, Ekavali Khanna, Rohit Saraf, Ali Arfan, Sheeba Chaddha. Lucky Red. In sala dal 3 maggio 2018.