Creed – Nato per combattere: Sylvester Stallone dà nuova linfa al mito di Rocky

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Una storia – diretta da Ryan Coogler – che mette insieme pugilato, rabbia, violenza e passione, e fa conoscere al grande pubblico l’astro Michael B. JordanNoteVerticali.it_Sylvester_Stallone_Rocky1976. La data in cui Sylvester Stallone scrisse e diresse uno dei film sportivi più acclamati al mondo. La data in cui combatteva sul ring contro i pugili più grandi sulla piazza. La data della nascita di un personaggio, poi diventato un’icona e infine un mito. La data di “Rocky”. Il famigerato pugile, dalla storia tormentata ma dal cuore d’oro, è l’assoluto protagonista di ben sei fortunati film che completano la saga dell’omonimo personaggio, interpretato sempre da Stallone. Siamo nel 2015, e gli studi di Hollywood non pensano più di continuare la storia di Rocky, ormai vecchio e coi guantoni appesi al muro, bensì di fare qualcosa di nuovo che comunque lo coinvolga nella storia. Uno spin-off. La ricetta segreta che gli sceneggiatori hanno usato è quella di sfruttare il figlio di uno dei personaggi più importanti della saga precedente, Apollo Creed, prima nemesi di Rocky che successivamente diventerà uno dei suoi migliori amici.

Adonis Creed, figlio di Apollo, non ha mai conosciuto il padre. Nonostante abbia un lavoro di tutto rispetto, preferisce lavorare nel mondo della boxe, creandosi un nome diverso. Lui vuole farcela da solo, e non vuole che la nomina del padre possa avvantaggiarlo nello spietato mondo sportivo. Per entrare in questo nuovo sport, in questa nuova vita, si rivolge alla persona che, più di tutti, potrebbe allenarlo: Rocky.

NoteVerticali.it_Sylvester_Stallone_CreedDunque non si tratta di un addio al leggendario personaggio protagonista della saga precedente, ma di un ritorno sotto una veste diversa. Vedere il volto di Stallone, invecchiato e sotto il profilo di un allenatore, che però non perde l’animo saggio e sportivo del buon vecchio Rocky, lascia sicuramente al pubblico, specie ai numerosissimi fan della saga, un calore trasmesso da una familiarità che sembra non essere mai morta. Il giovane Adonis (interpretato dalla stella nascente Michael B. Jordan), incarna da una parte quello che era il Rocky di un tempo: un ragazzo che sembra senza speranze, senza un futuro, marchiato dall’idea di addentrarsi nel pericoloso mondo sportivo in cui, sul ring, si può toccare perfino la morte. Adonis scommette su se stesso, sulle proprie forze, sfogando la rabbia mentre indossa i consumati guantoni. È arrabbiato. Con se stesso, ma soprattutto con un padre che non c’è mai stato per lui, per la madre, per la famiglia. Nel corso dei suoi duri allenamenti (“Vecchia scuola”, la chiama Rocky), Adonis conoscerà una ragazza che, insieme alla madre e al suo allenatore, diventerà la sua famiglia. Ma per capire tutto questo, il giovane pugile sputerà sangue e sudore che si mescolano in uno spietato mix di violenza e rabbia repressa.

NoteVerticali.it_Sylvester_Stallone_CreedIl film, diretto e in parte sceneggiato da Ryan Coogler (notato dai critici per la sua prima regia in “Fruitvale Station”), racconta una storia drammatica, ovviamente sportiva al punto giusto, che punta ad una scrittura inerente al contesto di cui fa parte e ai propri personaggi che ospita e che fa maturare con grande mano e sfera emozionale. Varie sono le tematiche in questo “Nuovo Rocky”: la famiglia, il rapporto padre-figlio (Adonis vedrà in Rocky una sorta di padre spirituale), il sacrificio che porta una passione ambiziosa e di grande pericolosità, le infamie e il valore del proprio nome nel mondo della boxe (qui in chiave di arma a doppio taglio). Un film “di Rocky” più maturo, emotivamente più sentito, che coinvolge lo spettatore in un’aspirale pugilistica in cui a contare di più non sono l’onore e il rispetto del proprio titolo, ma la famiglia. Il giovane che viene allenato dal vecchio. Il vecchio che insegna al giovane i trucchi della “vecchia scuola”. Il giovane che poi rimprovera il vecchio di continuare a combattere per la propria vita, il proprio amore. Ben diretto e interpretato (Stallone ne è uscito vincitore assoluto ai Golden Globe ed è in lista d’attesa per la vittoria ai prossimi Oscar), “Creed” lo si può considerare come un riuscito inizio di quella che, si spera, sarà una nuova, ambiziosa saga dedicata a tutti i fan. Una perla, per i vecchi tifosi di Rocky e, in fondo, del vecchio Sly.

 

CREED – Il trailer

 

 

CREED – NATO PER COMBATTERE (USA, 2015, Drammatico, 133’). Regia di Ryan Coogler. Con Sylvester Stallone, Michael B. Jordan, Tessa Thompson, Phylicia Rashad. Distribuzione Warner Bros. In sala dal 14 gennaio 2016.