Downsizing: Matt Damon tascabile in un film-riflessione sulla vita moderna

Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

A volte è sufficiente ridurre le proprie aspettative. Downsizing, l’ultimo lavoro di Alexander Payne, è una riflessione sulla vita moderna. In una società dove le risorse scarseggiano, il protagonista decide di ridurre se stesso e la sua signora a una misura “tascabile” per diminuire le esigenze. Quando la moglie si tira indietro l’uomo, sarà costretto a condurre la sua nuova vita con la comunità di mini individui che ha deciso di raggiungere. Il desiderio di fuggire da un’esistenza che non soddisfa a pieno o schiaccia sotto i pesi di troppi obblighi è di tutti. Da un chiosco sulla spiaggia a un continente tutti hanno provato il desiderio di evadere. Paul decide di ridursi a 15 cm sfruttando le scoperte della tecnologia, ma scoprirà a sue spese che non esiste un modo per scappare da se stessi.

Payne trasforma il film in una favola che ricorda il cinema di Capra: un medioborghese senza lodi o infamie ridotto ai minimi termini per fuggire dalle sue insoddisfazioni. Riscaldamento globale, crisi finanziaria, i meno fortunati e il sovrappopolamento tutto è presente nei 134 minuti di proiezione. Il risultato è qualcosa che non assomiglia a nulla: non è satira politica e nemmeno intrattenimento. Una continua ricerca di rilancio che non approda mai da nessuna parte rimane la caratteristica fondamentale del film. Il protagonista  peregrinerà fino ai fiordi della Norvegia per cercare la sua dimensione e a parte due contrabbandieri, narrativamente molto interessanti, la calma piatta della proiezione si alterna a una noia con contorno di irritazione. Un film che non va da nessuna parte e non riesce nemmeno a farsi capire a pieno dallo spettatore.

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Le pellicole a tema sono una sfida molto difficile da raccogliere, soprattutto quando si trasformano in compendi di buonismo spicciolo e durano decisamente troppo. Una sceneggiatura prevedibile che non riesce a prendere posizione e anche nei pochi momenti funzionanti, distrugge l’atmosfera con banalità degne di un politicamente corretto che ha stancato in ogni ambito dell’esistenza.

DOWNSIZING (Usa 2017, Commedia, 140′). Regia di Alexander Payne. Con Matt Damon, Christoph Waltz, Chau Hong, Jason Sudeikis, Kristen Wiig, Neil Patrick Harris. In sala dal 25 gennaio 2018. 20th Century Fox.