Fratelli unici: Raoul Bova e Luca Argentero giocano in famiglia

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NoteVerticali.it_Fratelli-unici_Bova_Argentero_1Pietro (Raoul Bova) e Francesco (Luca Argentero), due fratelli, vivono a Roma e sembrano due facce di una stessa medaglia: se il primo è ricco, cinico e arrivista, l’altro è spiantato quanto generoso e, soprattutto, molto attratto dall’altro sesso. Peraltro, i due si detestano a causa di screzi passati. Ma a causa di un incidente nel quale Pietro perde la memoria, il rapporto tra i due cambia inevitabilmente registro, in quanto Francesco è costretto a portarselo a casa, poichè Pietro è sposato, ma separato, e l’ex moglie (Carolina Crescentini) sta per sposare Gustavo (Sergio Assisi). Inizia così una forzata convivenza tra i due, con la partecipazione di Sofia (Miriam Leone), la bella vicina di casa che crede nei sentimenti veri, e che per questo Francesco non è riuscito ancora a conquistare.

E’ questa la sinossi di Fratelli unici, film diretto da Alessio Maria Federici, prodotto da Rai Cinema con Matilde e Luca Bernabei e nelle sale con 01 Distribution. Una commedia leggera, che riesce a strappare sorrisi pur scadendo, a volte, nella banalità dei dialoghi e in una trama che rischia di rappresentare una sovrastruttura eccessiva rispetto alla facilità della storia. La pellicola raccoglie in sé temi importanti, quale quello dei rapporti familiari e di coppia, e, pur semplificando troppo le dinamiche per un contesto in realtà molto più complicato di quello che appare, in 89 minuti offre diversi spunti piacevoli. Promosse le protagoniste femminili, la navigata Carolina Crescentini e la quasi esordiente Miriam Leone, mentre la coppia Bova-Argentero regge, anche se a volte si ha l’impressione che non riesca ad essere credibile.

NoteVerticali.it_fratelli-unici_Argentero_LeoneDue esempi su tutti. Se, come afferma il medico dell’ospedale che lo prende in cura, il personaggio di Francesco a causa dell’incidente regredisce a un bambino di quattro anni, non può pensare e dire cose che penserebbe e direbbe un adulto. Analogamente per il personaggio di Argentero, alcune battute sono troppo facili e nel recitarle si ha l’impressione che lo stesso attore ci creda poco. Nell’insieme, però, la commedia risulta piacevole e orientata verso l’happy ending in cui naufragano i matrimoni destinati all’infelicità, mentre le storie d’amore prevedibili nascono (o rinascono). Evviva. Un esito tutto sommato positivo per Raoul Bova, che prossimamente vedremo al cinema anche in “Scusate se esisto!“, in coppia con Paola Cortellesi, che per Luca Argentero, che a inizio agosto ha terminato le riprese di “Noi e la Giulia“, che vedremo a gennaio 2015, insieme a Edoardo Leo, che ne ha curato anche la regia. Da segnalare la colonna sonora con il bel contributo di Malika Ayane, che canta “Cosa c´è”, brano scritto con Paolo Buonvino e Marco Guazzone degli STAG, la band che la accompagna nella canzone.

FRATELLI UNICI – IL TRAILER