Gemini Man: il thriller d’azione secondo Ang Lee

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Il cinema d’azione si somiglia sempre, a volte diverte ed è impossibile da giudicare. Arriva in sala Gemini Man, l’ultimo film di Ang Lee con protagonista Will Smith. Dopo anni di onorato servizio come sicario Henry Brogan (Smith) vorrebbe ritirarsi, ma qualcosa va storto. Dotato di un indiscutibile talento, rimane una risorsa imprescindibile per l’organizzazione criminale sua datrice di lavoro che non può permettersi di perderlo. Nessuno è in grado di uccidere il migliore se non il migliore, al via allora un clone più giovane di Brogan sintetizzato per liberarsi dell’anziano se stesso.

Principe di Bel Air giovane contro Principe di Bel Air, la trama si potrebbe sintetizzare cosi. Una riflessione su un film simile è difficile da fare, interessante è l’esperimento di ripresa del regista che non ha alcuna paura di affrontare nuove tecniche a quattro dimensioni con 7k o un’accelerazione di riprese a 120 fotogrammi per secondo. Chi scrive è molto vecchio e fermamente convinto che il cinema non sia solo effetti speciali (come si chiamavano una volta) portati all’ennesima potenza ma anche una trama e, visto il genere, due scazzottate e un cattivo decente che muore alla fine. In Gemini c’è tutto questo nonostante la sceneggiatura poco credibile e un soggetto ampiamente sfruttato. Importante è intrattenere e Smith è un professionista nel dosare il suo personale a cavallo tra il serio e l’ironico.

Ottima la scelta del cattivo interpretato da Clive Owen sempre notevole quanto poco utilizzato, oltre a questo va menzionata la versatilità di un regista come Ang Lee in grado di dire la sua nei generi più impegnati (Tempesta di Ghiaccio, I segreti di Brokeback Mountain) affrontando egregiamente la commedia (Il banchetto di nozze) per arrivare al thriller d’azione come Gemini. Impressiona la voglia del cineasta di misurarsi con culture diverse e soggetti difficili affrontando nuove sfide che ha quasi sempre vinto. La regia di Lee è frenetica e appropriata senza eccedere in esercizi di stile o allitterazioni fastidiose. Divertimento garantito con occhialini 3D a margine.

GEMINI MAN (Usa 2019, Azione, 117′). Regia di Ang Lee. Con Will Smith, Mary Elizabeth Winstead, Clive Owen, Benedict Wong, Ralph Brown. 20th Century Fox. In sala dal 10 ottobre 2019.