Ghost in the shell: Scarlett Johansson fa rivivere il manga di Shirow in un fumettone fantasy

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

In un futuro remoto la tecnologia permette di ampliare le possibilità umane attraverso l’innesto d’impianti cibernetici. Maggiore è un membro della task force sezione 9, la donna rappresenta il prototipo del robot combattente con intatto il cervello di un umano. L’indagine sul misterioso Kuze, criminale in grado di hakerare le menti, metterà la soldata in uno stato di dubbio perenne andando a sgretolare le sue certezze.  “Ghost in the shell” è tratto dal manga omonimo dell’artista Masamune Shirow. Non è la prima volta che questa vicenda cyberpunk è adattata; dai videogame ai cartoni il mondo creato da Shirow si è sempre ritagliato un gran numero di estimatori tra gli appassionati del genere.

Questo nuovo film sembra però aver perso di vista i principi ispiratori del manga, preferendo una messa in scena alla Matrix e affidando il ruolo della protagonista a una star di sicuro richiamo quale Scarlett Johansson. Nonostante ci sia molto da guardare, il film non rimarrà nelle memorie collettive degli spettatori se non come un esercizio di stile bene fatto, ma con più corpo che cervello. Sono le immagini a farla da padrone, si ha la sensazione che il film sia un grande spot pubblicitario ambientato in una città futuristica che era nata con Fritz Lang, si era sviluppata in Blade Runner e qui è rivisitata e aggiornata all’era cibernetica, ma sempre del capolavoro Metropolis stiamo parlando. Anche il lato umano lascia un po’ a desiderare, pare che il regista abbia tagliato completamente il lato oscuro e quindi poetico del manga. Il dualismo che tanto funzionava in Blade Runner qui appare del tutto inesistente, non in grado di smuovere alcuna empatia.

Alla base dell’idea Ghost esiste più che un semplice accenno alla res cognitas e alla rex estensa , in questa trasposizione cinematografica sembrano esistere solo immagini per dimostrare che la produzione ha capito come si usa il 3D, ma l’effetto giostra del lunapark è dietro l’angolo. Nel cinema la tecnologia sarà sempre un complemento necessario della narrazione, in Ghost appare volersi sostituire del tutto risultando “perfettamente” vuota.

GHOST IN THE SHELL – Il trailer

 

GHOST IN THE SHELL (Usa 2017, Animazione, 120′). Regia di Rupert Sanders, con Scarlett Johansson, Michael Pitt, Juliette Binoche, Michael Wincott, Pilou Asbæk. Universal Pictures. In sala dal 30 marzo 2017.