Hell fest: puro intrattenimento in stile horror

NoteVerticali.it_Hell_fest

Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

La vecchia scuola nei generi cinematografici è garanzia di successo. Arriva nelle sale Hell fest, film horror molto interessante di Gregory Plotkin. Per celebrare la festa di Halloween, un gruppo di adolescenti fa visita a un parco giochi del terrore dove i ragazzi si divertono a spaventare ed essere spaventati. In mezzo a vampiri, zombie e Dracula, si nasconde il solito serial killer che non vede l’ora di fare una carneficina. Carico di ritmo e molto curato nella fotografia, il film accompagna lo spettatore in un’esperienza legata agli anni d’oro del cinema di genere: gli ottanta. La ricostruzione del parco divertimenti è molto scarna carica di quelle imperfezioni che permettono una piena identificazione con la vicenda.

Attraversando i tunnel del terrore o semplicemente entrando in stanze troppo buie, i protagonisti si confondono con il pubblico in sala, che durante la proiezione vive il film come un vero e proprio spettacolo interattivo. La vicenda rispetta perfettamente gli stilemi del genere: i ragazzi poco svegli, la polizia meno sveglia e l’efferatezza dell’assassino. Puro intrattenimento che soddisfa il desiderio di evasione senza alcuna pretesa ulteriore. Dopo i recenti Auguri per la tua morte e Game House, possiamo parlare di un’ulteriore esempio di come il genere horror sia ancora in grado di produrre ottimi risultati. Va detto che, seguendo l’esempio del cinema d’azione, la cosa importante è non farsi mai domande sulla logicità degli eventi: non è importante sapere perché l’assassino ha la stessa libertà d’azione di Jason Voorhes o per quale motivo gli smartphone non prendono mai.

Viene in mente il Tobe Hooper de Il tunnel dell’orrore riveduto e corretto con classe e mestiere. La produttrice è Gale Anne Hurd, una che il cinema lo conosce bene avendo lavorato con Roger Corman a soli vent’anni, sono le operazioni più semplici che necessitano di maggior talento e produrre senza i budget delle major è difficile. Se far passare un sabato sera sereno tra qualche spavento e qualche risata, dopo una pizza, rimane uno degli obiettivi del cinema, la missione è compiuta.

HELL FEST (Usa 2018, Horror, 89′). Regia di Gregory Plotkin, con Amy Forsyth, Reign Edwards, Bex Taylor-Klaus, Cristian James Abvincula, Matt Mercurio. Notorious Pictures. Uscita 31 ottobre 2018.