Il cambio dei cavalli: standing ovation per Franca Valeri, signora del teatro italiano

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NoteVerticali.it_Franca Valeri_Il cambio di cavalli_1Il sipario si apre, un’anziana signora seduta a un tavolo compone un numero di telefono. Ancora non sappiamo nulla di quel personaggio, eppure abbiamo già stampato in faccia un timido sorriso. Quella figura sul palco vestita di verde e dagli occhi vivaci è Franca Valeri, e noi non possiamo fare a meno di pensare alla “Sora Cecioni” e alle sue vaghe chiacchierate a tarda notte.

Il cambio dei cavalli” nasce dalla mente di una grande attrice e autrice, ormai pilastro dello spettacolo italiano, che ha saputo per anni analizzare i cambiamenti della società dando vita a prototipi eterni di comicità. Si aggiunge a questa schiera di maschere la protagonista di quest’ultimo autentico gioiellino.

NoteVerticali.it_Franca Valeri_Il cambio di cavalli_2Lo spettacolo ha inizio, veniamo a conoscenza dell’identità della donna, o meglio del suo rapporto di amicizia con Oderzo, ricco imprenditore 50enne, figlio del suo storico amante, venuto a mancare da tempo. Inizialmente l’uomo frequenta la casa della signora per scoprire il passato di suo padre, ma ben presto la compagnia della signora diventa un appuntamento fisso. In preda a continue incertezze esistenziali, l’uomo cerca conforto nelle sue parole, così come aveva fatto anni prima, suo padre. Un momento per riposarsi prima di ripartire ancora, “cambiare i cavalli” appunto. Le argute battute dell’ironica signora, sollecitano l’attenzione dell’uomo – e dello spettatore stesso – portandolo per un po’ fuori dalla sua frustrante routine quotidiana, in cui una giovane donna arrampicatrice sociale cerca in tutti i modi di farsi sposare. Cosa che poi effettivamente succede. Tra battibecchi, dialoghi vivaci e profonde conversazioni, si instaura un confronto generazionale che ci parla dell’eredità dei padri sulla vita dei figli, ma più in generale diventa il pretesto per un lucido resoconto di un presente frivolo. Un tempo che ha “demistificato lamore”, privandolo di quel suo aspetto impalpabile, che ne è l’essenza stessa. “Essere o non essere” è proprio l’eterno dilemma di cui l’uomo è vittima nella sue eterna fragilità, ed è anche quello di cui il teatro si fa attento veicolo. Una funzione che la protagonista della commedia ingloba in sé nelle sue vesti di confidente e dispensatrice di consigli a due uomini appartenenti a generazioni diverse, ma animati dagli stessi dubbi.

NoteVerticali.it_Franca Valeri_Il cambio di cavalli_3E chi meglio dell’intramontabile Franca Valeri e dei suoi sessant’anni di carriera, può parlarci del teatro, di quell’arte così sottile del calarsi nelle vesti di qualcun altro per scoprire meglio noi stessi e il tempo in cui viviamo? Ciò che colpisce è proprio l’amore per il palcoscenico da parte di un’attrice che, nonostante i 95 anni d’età e l’infermità fisica, non smette di mettersi in gioco, affascinando lo spettatore con l’ennesimo personaggio originale, ironico, intelligente, nato dall’osservazione attenta della realtà. E noi non possiamo far altro che ringraziarla per avercene fatto dono negli anni, con una standing ovation, come quella che il Teatro Argentina di Roma le ha riservato la sera della prima.

Tra gli altri interpreti, Urbano Barberini nei panni di Oderzo e Alice Torriani. Per la regia di Giuseppe Marini, “Il cambio dei cavalli” sarà in scena al Teatro Argentina fino al 7 giugno.