Il figlio di Saul: la tematica dell’Olocausto in un film dallo stile innovativo

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La pellicola ungherese ha vinto il Grand Prix della Giuria al Festival di Cannes 2015 ed è candidata ai Golden Globes come miglior film in lingua straniera.

NoteVerticali.it_Son_Of_Saul_3Auschwitz, 1944. Nell’inferno del campo di concentramento, Saul Auslander è un prigioniero ebreo ungherese costretto a lavorare come membro del Sonderkommando, addetto al funzionamento del forno crematorio. Pensando di riconoscere tra i cadaveri che deve cremare quello di suo figlio, cercherà un riscatto morale in un’impresa impossibile: trafugare il corpo del ragazzo e trovare un rabbino per farsi aiutare a seppellirlo.

NoteVerticali.it_Son_Of_Saul_2È forse la pellicola più titolata tra tutti i candidati all’Oscar come miglior film straniero, quella dell’esordiente Laszlo Nemes, capace di vincere il Grand Prix speciale della Giuria a Cannes. Il regista ungherese, per anni assistente alla regia del maestro Bela Tarr, unisce uno stile innovativo che non lascia indifferenti con la tematica dell’Olocausto, che ha convinto anche la critica statunitense. È sicuramente uno dei favoriti per la vittoria finale agli Academy, forse il rivale principale di “Mustang”. In ogni caso la nomination dovrebbe essere assicurata…

Il film è in uscita nei cinema italiani il 21 Gennaio 2016.

IL FIGLIO DI SAUL – Il trailer

 

IL FIGLIO DI SAUL – Son of Saul (Ungheria 2015, Drammatico, 107′). Regia di Laszlo Nemes. Con Géza Röhrig, Levente Molnar, Urs Rechn, Todd Charmont, Sandor Zsoter, Marcin Czarnik, Jerzy Walczak, Uwe Lauer, Christian Harting, Kamil Dobrowlski, Amitai Kedar, István Pion, Juli Jakab. Teodora Film. In sala dal 21 Gennaio 2016.