Il più grande sogno: al cinema la parabola ascendente di Mirko Frezza

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Il film di Michele Vannucci racconta la storia di riscatto di un giovane figlio delle borgate romane, che interpreta se stesso. Con lui Alessandro Borghinoteverticali.it_il_piu_grande_sogno_mirko_frezza_alessandro_borghi_michele_vannucci_1Ci sono storie che nascono per essere raccontate, incarnate da antieroi che nascono forse dalla parte sbagliata, ma che poi risalgono il corso del fiume, nuotando contro corrente, per emergere e mostrare il proprio volto, animato da sangue e dignità. “Il più grande sogno“, film di Michele Vannucci, è la storia di Mirko Frezza, cresciuto nella Roma periferica, quella della Rustica, lontana anni luce dalla capitala ipocrita e sfarzosa. Mirko conosce l’onta del carcere, e quando varca la soglia della libertà per tornare nel mondo ha 39 anni e un futuro tutto da inventare. Che lui prova a costruire rimboccandosi le maniche e decidendo di trasformare il piattume di un’esistenza uguale a quella di tanti altri in una vita dignitosa e ricca di valori positivi.

Pellicola molto intensa, quella di Vannucci, che racconta una storia vera, una storia che sa di riscatto per un intero quartiere ai margini, all’interno del quale l’indifferenza può diventare solidarietà, l’asfalto un rigoglioso campo di pomodori, e la felicità qualcosa di tangibile. Alessandro Borghi (cosceneggiatore insieme al regista) accompagna Frezza in una parabola ascendente non facile, che parte dal basso per giungere alla gloria della dignità quotidiana, quella senza clamori né megafoni, senza il finto snobismo dei media, ma con la concretezza di qualcosa di vero. Per lo stile e l’ambientazione, non si può non accostare il film sia a “Non essere cattivo” di Claudio Caligari, che a “Suburra” di Stefano Sollima che non a caso vedono entrambi lo stesso Borghi tra i protagonisti (nel primo caso, insieme a Luca Marinelli, nel secondo con Claudio Amendola e Pierfrancesco Favino). Un tema ricorrente, quello della faccia decadente di una Roma in cui regnano squallore e corruzione, che tuttavia si declina in questo film attraverso il filtro del riscatto.     .

noteverticali.it_il_piu_grande_sogno_mirko_frezza_alessandro_borghi_michele_vannucci_2La pellicola, distribuita da ANTANI in collaborazione con Kino produzioni, è stata accolta molto positivamente da pubblico e critica alla 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Orizzonti – Concorso. Nel cast, da segnalare anche Vittorio Viviani, Milena Mancini, Ivana Lotito, Ginevra De Carolis e Crystel Frezza.

IL PIU’ GRANDE SOGNO