Il professore e il pazzo: la bigiotteria cinematografica di Mel Gibson e Sean Penn

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Il cinema classico può essere stucchevole, ma per fortuna esiste ancora. Nella seconda metà del diciannovesimo secolo il professor James Gray porta a termine la prima edizione dell’Oxford Dictionary. Lavoratore instancabile e fervente religioso, si avvale della collaborazione di molti individui per redarre la descrizione dei vocaboli. Il più zelante di loro è WC Minor, un ospite del manicomio di Broadmoor, assassino (per errore) di un passante che aveva scambiato per il suo carceriere immaginario.

Il professore e il pazzo, film con Mel Gibson e Sean Penn, è la storia di un’amicizia particolare che ha contribuito a scrivere una pagina della storia della lingua inglese. Due nomi di questo calibro nel cast e il film è fatto; non importa quanto i professionisti rendano nel recitare un personaggio, a volte è sufficiente la loro presenza per incutere nello spettatore una sensazione di piacevole sudditanza. Né Gibson né Penn avranno lavorato al massimo delle loro possibilità, ma il risultato è un prodotto piacevole.

Una sceneggiatura altalenante, ma mai eccessivamente rivolta al basso e scelte registiche che vogliono enfatizzare la vicenda potrebbero disturbare in un altro genere ma non nel melodramma di stampo storico. Il professore e il pazzo è uno splendido esempio di bigiotteria cinematografica dove i costumi sono sfarzosi, i personaggi secondari prevedibilmente divertenti e le scenografie fanno rimpiangere il 1879 e quella curiosità che oggi appare così lontana. Tratto dal romanzo del giornalista Simon Winchester, si presenta come una storia di redenzione e buoni sentimenti che certamente hanno un pubblico di riferimento. Per la pellicola, Mel Gibson rinuncia alla regia, affidata a Farhad Safinia, regista e sceneggiatore, nonché ex collaboratore di Gibson nel film Apocalypto.

Il regista enfatizza un po’ il buonismo della vicenda attraverso delle immagini completamente al servizio della recitazione. Avendo due professionisti di estremo spessore sarebbe la cosa più ovvia, ma la scelta di non prendere una posizione nella direzione rischia di essere troppo legata alla performance degli attori. Piccoli difetti per un cinema classico, gradevole e leggermente vuoto allo stesso tempo.

IL PROFESSORE E IL PAZZO (Irlanda 2019, Drammatico, 124′). Regia di Farhad Safinia, con Mel Gibson, Sean Penn, Eddie Marsan, Natalie Dormer, Jennifer Ehle, Steve Coogan. In sala dal 21 marzo 2019. Eagle Pictures.