La foresta dei sogni: amore e rimorso nella favola mistica di Gus Van Sant

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Matthew McCounaghey, Naomi Watts e Ken Watanabe al centro di una storia ambientata tra gli Usa e gli Giappone e intrisa di spiritualità 

NoteVerticali.it_La_foresta_dei_sogni_Gus_Van_Sant_Matthew_McCounaghey_1In Giappone, ai piedi del monte Fuji, c’è una foresta avvolta dal mistero. E’ quella di Aokigahara, ricca di rocce laviche e di foltissima vegetazione, nota anche come la ‘foresta dei sogni’, o anche ‘dei suicidi’, perchè è qui che moltissime persone vanno per togliersi la vita. E’ questo il luogo in cui si reca Arthur Brennan (Matthew McConaughey), scienziato in preda al rimorso dopo la scomparsa della moglie Joan (Naomi Watts). Qui Arthur incontra un misterioso personaggio, Takumi Nakamura (Ken Watanabe), aspirante suicida anche lui, che gli farà cambiare idea ‘costringendolo’ a una lotta per la sopravvivenza.

Gus Van Sant, cineasta mai scontato, indaga nell’intimo della mente umana con un thriller psicologico che sfrutta gli ostacoli della natura per creare suspense e tensione, e per ‘costringere’ lo spettatore a vivere un’avventura alla riscoperta del senso della vita. Il protagonista, un uomo di scienza ormai abbandonato alla disperazione dopo la perdita della compagna di una vita, risalendo il sentiero che lo riporterà alla salvezza risale anche quello della propria autostima. E lo fa grazie a un incontro, fortuito quanto fondamentale, con un personaggio oscuro, che gli prospetta una nuova ragione per vivere, nonostante la disperazione. Ed è singolare che la storia d’amore tra Arthur e Joan fosse non affatto priva di difficoltà: i due erano sul punto di separarsi per continui litigi dovuti a un passato tradimento di lui, mai superato da lei, ma l’improvvisa malattia di lei li aveva riavvicinati. Ed è questo che Arthur rimpiange: il tempo passato che è stato sprecato, quel tempo che ora, grazie alla presenza di Takumi, Arthur rivaluterà ritornando a sentirsi in contatto con la donna amata.

NoteVerticali.it_La_foresta_dei_sogni_Gus_Van_Sant_Matthew_McCounaghey_Ken_Watanabe_1L’alone di spiritualità che Van Sant dà alla storia è palese ed evidente. Ed è l’atmosfera della foresta giapponese, intrisa di mistero e ricca di suggestioni, ad amplificarlo e a trasmetterlo nello spettatore, attraverso rimandi che vanno dal reale all’immaginario, dal presente al passato, e che portano il film ad essere una storia d’amore intensa e passionale, non interrotta, ma semmai tradotta, nel passaggio dalla vita alla morte. Magnetico, come al solito, McConaughey, che vince la scommessa che lo porta a interpretare un personaggio ancora una volta fuori dagli schemi, apparentemente scontroso ma solo squarciato da un dolore immenso, che sente inizialmente di ricambiare con la morte, ma che poi trasformerà in catarsi. Da segnalare anche l’interpretazione di Naomi Watts, aggressiva nell’impersonare la donna tradita, furiosa e sconfitta, e struggente nella propria immagine di donna malata e terrorizzata dal dover interrompere bruscamente la propria esistenza. E sopra le righe anche la performance di Watanabe, che raccoglie nel proprio volto scavato dalla sofferenza quello di un uomo che trasmette serenità e gioia di vivere al suo compagno di sventura Arthur.

A ben vedere, “La foresta dei sogni” è una favola intrisa di realtà, ricca di suggestioni e amplificata dal senso di spiritualità che è forte e tangibile, e che accompagna la storia nel suo compimento.

LA FORESTA DEI SOGNI – Il trailer

LA FORESTA DEI SOGNI (Usa, 2015, Drammatico, 110′). Regia di Gus Van Sant. Con Matthew McCounaghey, Naomi Watts, Ken Watanabe. Lucky Red. In sala dal 28 aprile 2016.