L’altro volto di Roma Termini

NoteVerticali.it_RomaTermini_VisioniFuoriRaccordo

NoteVerticali.it_RomaTermini_VisioniFuoriRaccordoRoberto Pampaloni racconta una storia che quotidianamente consuma il proprio dramma dell’indifferenza generale. È la storia di chi non ha casa, di chi ha perso tutto nella vita perché non ha saputo giocare le proprie carte o non ha voluto farlo. È la storia di una moltitudine di solitudini, a cui fanno eco gli avvisi dei treni in partenza.

È la storia di chi vive a Roma Termini.

Immagini forti, la telecamera fa da tramite tra la miseria e la disperazione delle anime inquiete che popolano la Stazione Termini e lo spettatore. È a lui che si rivolgono le drammatiche storie raccontate in prima persona, è lui che vogliono coinvolgere, come se gli riguardassero, come se volessero strappare il velo che gli copre gli occhi e finalmente mostrare ciò che quotidianamente non vede o fa finta di non vedere: la disperazione di chi non ha niente.

È un film che taglia gli occhi del pubblico e con dolore li apre.
Lo spettatore riconosce i luoghi e gli angoli in cui le scene sono state girate, ma non ne riconosce i volti di chi li abita da sempre, probabilmente perché non si è mai soffermato a guardarli, a tentare di comprenderli.
Ovunque, gelidi, regnano i cartelloni pubblicitari che contrastano brutalmente con l’estrema povertà e lo stato d’indigenza in cui vivono i protagonisti.
Il superfluo e la necessità: un accostamento violento che invita a riflettere realmente sugli aspetti materiali dei propri desideri e della propria esistenza, sulla sua caducità.

ROMA TERMINI

ROMA TERMINI (Italia 2015, Documentario). Regia di Roberto Pampaloni.