Le verità: Kore-Eda e le mille sfumature di Catherine Deneuve

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Saper rendere l’ordinario straordinario sarà sempre la qualità più invidiabile. Hirokazu Kore-Eda è uno dei registi cinematografici migliori del mondo, ma è anche uno scrittore sopraffino e un puntuale narratore delle sfumature. Le verità, il suo ultimo lavoro, è la storia di una famosa attrice del passato, che si riunisce alla figlia per celebrare l’uscita della sua biografia. Catherine Deneuve interpreta se stessa dosando autorevolezza e capricci  dando vita a un personaggio che ha qualcosa da nascondere e non si rassegna all’idea dello scorrere del tempo. Una donna che ha avuto tutto, ma a cui non è mai bastato quel “tutto”, difficile da ammorbidire e con un carattere che la potrebbe trascinare verso un futuro di estrema solitudine.

Uno spunto importante per il regista, che uscito dalla sua terra di riferimento (il Giappone) arriva a Parigi cucendo una sua storia e adattandola al carattere europeo. La figlia, perfettamente interpretata da Juliette Binoche, vive a New York con la sua famiglia e ha sempre evitato un confronto con la madre per paura e forse la certezza di perderlo. Un film femminile all’apparenza che si rivela un film di persone nell’essenza. Gli uomini sono marginali ma importantissimi per rimarcare le similitudini delle donne, causa della loro apparente incomunicabilità. Vengono in mente i film di Ozu e i racconti di Cechov, la sceneggiatura (scritta dallo stesso Kore-Eda) è perfetta nel ritrarre dubbi e perplessità dei personaggi.

Fabienne (la Deneuve) è una donna innamorata di se stessa ma onesta. Lumir (Juiliette Binoche) è una figlia autonoma, moglie gentile e sceneggiatrice di talento ma incapace di coraggio. Ottenere l’approvazione dei genitori è un difetto molto comune, ma non riuscire a parlare è un difetto letale, lo sa bene il regista che osserva i personaggi con una macchina da presa lieve tirandone fuori tutto il talento recitativo e senza inquadrature compiacenti o meno.

Un cast fatto da attori di spessore, a parte le due protagoniste va segnalato un notevolissimo Ethan Hawke nel ruolo del marito di Lumir ex alcolista e attore di seconda tacca. Le verità tanto attese alla fine non arriveranno perché non esistono in maniera assoluta, alcune prese di coscienza miglioreranno la vita delle due donne portandole ad assumere, anche minimamente, alcuni comportamenti l’una dell’altra. Un film completo dall’antipasto al dolce che rimane nella testa dello spettatore.

LE VERITÀ (Francia, 2019, 107′). Regia di Kore’eda Hirokazu. Con Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, Clémentine Grenier, Manon Clavel. Bim Distribuzione. In sala dal 10 ottobre 2019.