L’uomo sul treno: Liam Neeson in un action movie denso di adrenalina

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Parlando di cinema il bisogno di eroi è pari a quello dell’ossigeno. Da sempre sul grande schermo si sono alternate figure dalla personalità definita e dotati di un espressione che parla con la saggezza di chi sa cosa vuol dire avere fallito. Liam Neeson ha la fisionomia dell’eroe da sempre, dando una rapida occhiata alla sua carriera lo si può tranquillamente capire. Da Oscar Schindler a Micheal Collins l’attore irlandese ha interpretato ruoli che necessitano una faccia all’altezza delle personalità. L’uomo sul treno, il suo ultimo lavoro da protagonista, entra a far parte del genere action che da qualche anno a questa parte ha visto Neeson come esponente di spicco. Un assicuratore prossimo alla pensione viene ricattato da un’organizzazione criminale per costringerlo a portare a termine una missione pericolosa. L’uomo, complice il cattivo periodo economico, accetterà sottovalutandone le conseguenze.

Una vicenda dal ritmo incalzante dove la caccia a un individuo sconosciuto diventerà per il protagonista una vera e propria corsa contro il tempo. L’obiettivo primario è salvare la famiglia e la sua reputazione di ex poliziotto. Diretto dal veterano Jaume Collet Serra che ricordiamo per ottimi film quali “La preda perfetta”, il film è completo. Nel suo genere rappresenta tutto quello che si vorrebbe da due ore di proiezione, suspense ritmo e una storia onesta. L’intrattenimento dovrebbe essere lo scopo primario della settima arte e in film come L’uomo sul treno l’obiettivo è centrato. Il film è recitato da un gruppo di professionisti del genere: a Neeson si affiancano Sam Neil e Vera Farmiga per un prodotto che fa rivivere l’epoca d’oro dell’azione. Un cinema classico che esiste dall’alba dei tempi e che conta tra i suoi alfieri registi del calibro di John Huston, attori del calibro di James Cagney e nelle vesti degli sceneggiatori romanzieri di talento. Il cinema non dovrebbe essere soggetto a divisioni in serie, la storia ci insegna che la contaminazione tra i generi rimane la madre di ogni capolavoro. L’uomo sul treno non ha nemmeno la pretesa di voler essere un ottimo film tout court, ma solo di intrattenere il pubblico regalando qualche emozione. E’ questo il suo indubbio spessore.

L’UOMO SUL TRENO (Usa 2018, Thriller, 104′). Regia di Jaume Collet-Serra, con Liam Neeson, Vera Farmiga, Patrick Wilson, Sam Neill, Elizabeth McGovern, Jonathan Banks. Eagle Pictures. In sala del 25 gennaio 2018.