Maria Callas, The Exhibition, giusto tributo a un mito sempre vivo

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Fino al 18 settembre, Verona ospita una mostra monografica sulla leggendaria cantante lirica, un mito intramontabile legato in modo particolare all’Italia e alla città Veneta.

NoteVerticali.it_Maria_Callas_2La location è il Palazzo Forti nel centro storico in via Massalongo 7, edificio che possiede un nucleo centrale di origine medievale che oggi è sede dell’AMO: Arena MuseOpera, con l’intento di celebrare e promuovere la cultura dell’opera lirica. Non poteva esserci luogo migliore che questo, intriso di un passato e presente operistico come quello dell’Arena di Verona e nel 70° anniversario del debutto internazionale della Divina Maria Callas avvenuto proprio qui il 2 agosto 1947. L’esposizione occupa il primo piano del palazzo dove si possono non solo vedere i costumi, le foto, le locandine e molti oggetti personali, ma la si può anche sentir cantare, parlare durante le interviste e vederla in moto, sempre elegante, inafferrabile, eterna. Il percorso segue la sua vita dal certificato di nascita a quello di morte, mostrando i suoi viaggi, i suoi incontri, i suoi ruoli dove, come un camaleonte, diventava magicamente Medea, Violetta o Turandot grazie al trucco e ai costumi, rimanendo pur sempre l’intramontabile Callas.

NoteVerticali.it_Maria_Callas_1Il “diventerai una cantante famosa” della madre alla fine si è rivelato realtà, creandone un personaggio amato e venerato da molti. Dal conservatorio di Atene, la giovane artista poi tenta di sfondare in America, la terrà dalle mille possibilità, che però si rivela un buco nell’acqua, tuttavia giunge poco dopo la proposta per un’audizione per la stagione estiva dell’Arena di Verona, superandola con successo nel giugno 1947, cominciando così la sua ascesa personale. In Italia trova consenso, affermazione e amore, sposandosi nel 1949 con Giovanni Battista Meneghini. Nascono anche molte amicizie importanti come quella con Pier Paolo Pasolini per il quale recita il ruolo della protagonista nel suo film Medea, del 1969, e il suo trionfo la porta ad intrecciare rapporti con i personaggi più illustri del secolo: dalla famiglia reale di Monaco a quella inglese. Moda, arte e vita di una grande cantante destinata a non morire, come lei stessa diceva e questa mostra le ridona vigore e memoria iniziando proprio con un video dove lei esprime tutta la sua potenza vocale e bravura, terminando con un momento di raccoglimento vedendo e rivivendo il momento in cui le sue ceneri vengono sparse in mare, il suo Mar Egeo.

Attraverso il suo contributo si apprezza una forma d’arte che per le nuove generazioni sembra dimenticata e obsoleta, mentre è realmente un perfetto connubio di teatro, danza e musica, senza playback o archetti, con costumi e scenografie incredibili, specialmente in Arena. Caldamente consigliata a tutti gli appassionati, ma anche a tutti quelli che sono curiosi di scoprire qualcosa di più di un mondo artistico e profondo a loro lontano.

Maria Callas nell’immaginario collettivo è sempre sinonimo di voce e non una voce qualsiasi, perché questa donna ha segnato in modo indelebile la storia della lirica, non solo incantando l’Italia, ma il mondo intero. La sua voce, il suo volto, la sua eleganza sono e saranno sempre leggendari.

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