Massimo Popolizio e Umberto Orsini raccontano ‘Il Prezzo’ di Arthur Miller

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NoteVerticali_MassimoPopolizio_UmbertoOrsini_ArthurMillerAbbiamo assistito alla presentazione del romanzo del drammaturgo americano tradotto da Masolino D’Amico e pubblicato da Einaudi

Al Teatro Argentina di Roma, presso la Sala Squarzina, si è tenuta la presentazione de Il prezzo, il romanzo di Arthur Miller pubblicato da Einaudi. In sala erano presenti il traduttore Masolino D’Amico, il direttore delle collane Classici e Poesia Einaudi, Mauro Bersani, nonché Umberto Orsini e Massimo Popolizio, protagonisti dello spettacolo teatrale di grande successo che ha portato nelle sale italiane il dramma di Miller.

The Price debuttò a Broadway nel 1968 e fino ad oggi non aveva mai conosciuto una traduzione in lingua italiana. Grazie alla collaborazione tra D’Amico e la casa editrice Einaudi, oggi l’Italia può finalmente leggere e conosce l’opera di Miller. Può addirittura viverla attraverso il teatro di Popolizio e Orsini, che insieme a ad Alvia Reale ed Elia Schilton, portano sulla scena il dramma di una famiglia, che vive gli anni della crisi economica del 1929. La storia si concentra sui difficoltosi rapporti familiari, regolati unicamente dal denaro, lasciando spazio agli antagonismi e ai conflitti irrisolti, alle incomprensioni e alle menzogne radicate nel passato. Il protagonista indiscusso è il prezzo, il prezzo da pagare che è anche sinonimo di rinuncia.

I toni drammatici e insieme comici, le suggestioni simboliche e i ricordi, gli antagonismi e i conflitti irrisolti, che cavalcano l’onda della crisi economica e raccontano la sete di denaro tipica della società americana, sono stati magistralmente interpretati dal teatro di Orsini, la cui compagnia teatrale ripeterà lo spettacolo  con repliche fino all’8 novembre. Sono narrati gli affanni, le tribolazioni e le aspirazioni represse. Il costo dei soldi incide sulla vita della società americana, schiacciata e ottenebrata. Non è forse una realtà a noi vicina? Sembra che non si stia parlando di una storia di più di sessant’anni fa ma tutto è riconoscibile per noi.

Orsini interviene alla presentazione subito dopo le parole di Popolizio e definisce l’opera di Miller un testo per quattro, quattro voci, che il regista, a suo parere, ha coordinato come quattro archi d’orchestra. L’attore fa molti complimenti al suo amico e collega, perché ha mostrato il suo grande impegno e dono di grande regista, nonostante le difficoltà di lavorare 24 ore su 24 insieme sulla scena e la rottura di *** (Sorride!)

Le voci calde dei protagonisti cedono lo spazio alle voci critiche di D’Amico e Bersani, che mantengono l’ambiente leggero e intimo, raccontando episodi di vita condivisa e di rapporto di salda amicizia, oltre che lavorativo. Elogiano il lavoro dei due artisti, definendolo come una piattaforma emotiva che ti trascina. Raccontano in breve la vita editoriale del romanzo, la cura e il lavoro meditato che la sua traduzione e pubblicazione ha richiesto. Bersani sottolinea che Il Prezzo ha riscosso un discreto successo; la vendita, infatti, ha raggiunto le 3.000 copie, forse, afferma, per la notorietà che il romanzo ha conosciuto attraverso il debutto in teatro per la regia di Popolizio.

Questi, partendo dalla considerazione del direttore Einaudi, coglie l’occasione per salutare coloro che hanno partecipato e sono intervenuti, manifestando la sua felicità nell’aver realizzato il progetto Miller e dichiara di esser pronto a voler dar voce alla drammaturgia di un altro grande: O’Neill.

Potrà il teatro, e soprattutto quello di parola, recuperare la sua aura di sacralità? L’entusiasmo e la bellezza dell’arte? La responsabilità al pubblico!