Moda Movie 2016: nel presente, tra audacia e creatività

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Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

Ha compiuto vent’anni la kermesse ideata da Sante Orrico che esalta il fashion design. La serata finale, che ha decretato la vittoria di Margherita Maria Marchioni, è stata impreziosita dalla collezione di Raffaella Curiel

NoteVerticali.it_ModaMovie_2016_Raffaella_CurielIl talento è l’audacia, lo spirito libero, le idee ampie“. Lo diceva Anton Cechov, e crediamo che la frase calzi a pennello per Sante Orrico, ideatore di Moda Movie, rassegna che da vent’anni promuove il fashion design, ma non solo. Un sapiente mix di eccellenze, che dà spazio alla fantasia e guarda con curiosità e attenzione all’oggi, stimolando esaltando le risorse migliori che gravitano sul territorio nazionale. Ed è significativo che questo flusso di arte e creatività parta da Cosenza, realtà vivace ma pur sempre periferica, che però lancia con pieno diritto la propria rivendicazione al diritto d’esistenza, per manifestare la propria vitalità in un contesto nel quale l’apparire si lega inevitabilmente all’essere.

Non è un caso che “Nel presente” sia stato il tema scelto per l’edizione del ventennale, curata come sempre dall’associazione “Creazione e Immagine” che vede in Orrico e in sua figlia Paola, instancabile project manager, il binomio motore dell’evento. Una kermesse che, ancora una volta, ha ravvivato la realtà cosentina portando nel capoluogo bruzio lo spirito creativo di giovani designer provenienti da tutta Italia, che si sono contesi il premio proclamato al termine dell’Evento Moda, tornato quest’anno sul palco del Teatro Rendano. Una serata di festa e di classe, presentata da Nino Graziano Luca, ormai conclamato giustamente ‘volto’ di Moda Movie, accompagnato sul palco dalle dolci e simpatiche presenze di Claudia Andreatti, conduttrice tv e già Miss Italia, e Valeria Oppenheimer, blogger e conduttrice del programma di Raiuno “Top – Tutto fa tendenza“, anche lei, come Luca, di casa. Venti finalisti, giovani da Pordenone a Catania, alla Slovenia, che hanno rappresentato un tema quantomai attuale, quello della contemporaneità, declinata attraverso il passaggio inevitabile della tecnologia, plus che facilita, influenza e condiziona, inevitabilmente, ogni tipo di rapporto sociale. Colori in passerella, per dare anima alle creazioni dei giovani stilisti e deliziare il pubblico presente in sala. Giuria di qualità anche quella di quest’anno, con la presenza, tra gli altri, del maestro orafo Gerardo Sacco e della stilista Raffaella Curiel. A loro, testimoni di una duratura amicizia, va l’ideale riconoscimento per il momento più intimo e commovente della serata, preceduto dalla magnifica sfilata in scena della splendida collezione Curiel, un incanto di colori che inneggia alla creatività figlia della gioia di vivere.

La prima classificata Margherita Maria Marchioni
La prima classificata Margherita Maria Marchioni

I giurati hanno premiato Margherita Maria Marchioni, di Gorizia, e la sua scelta di miscelare il rame e la pellicola fotografica. Seconda classificata Valentina Iannone, di Avellino, con la sua minicollezione di abiti che ‘appaiono’ in un modo e poi ‘si trasformano’, e terzo posto per Marzia Sapienza, di Acireale (CT), la cui scelta minimal ha inteso rappresentare la commistione tra Oriente e Occidente. Premio speciale a Claudia Micheli, di Latina, che ha osato mixare passato e futuro attraverso un contrasto nei tessuti e nei materiali.

Da segnalare poi l’attenzione, costante, alla Calabria, declinata in uno sguardo al futuro senza trascurare le proprie radici. Pensiamo non solo alle mostre d’arte e alle vetrine allestite a Cosenza, ma anche allo spazio offerto al Progetto GOEL, artefice di ‘Cangiari‘, primo marchio di moda eco-etica di fascia alta in Italia, che si caratterizza per i tessuti prodotti al telaio a mano. Un evento che non è solo moda, però. La multidisciplinarietà di Moda Movie ha dato infatti spazio, come sempre, a workshop che hanno visto avvicendarsi docenti, giornalisti e addetti ai lavori, tra cui Liuba Popova (ordinaria di storia della moda), Rita Airaghi (direttore della Fondazione ‘Gianfranco Ferrè’) e Simona Segre Reinach (antropologa).  E ha dato spazio al Cinema, anzitutto grazie alla rassegna ‘Inseparabili’, che ha riportato sullo schermo alcune tra le più grandi icone della modernità, da Yves Saint Laurent a Coco Chanel, a Audrey Hepburn. E poi grazie alla serata Evento dedicata alla settima arte tenutasi all’Auditorium ‘A. Guarasci‘ del capoluogo bruzio, che ha visto la proiezione dei corti di Giuseppe Marco Albano, Giovanni Enrico Antonio Iusi, Attilio Marasco e Serena Malacco, e Massimiliano Vergani, ma anche la presenza di ospiti di rilievo tra cui Paride Leporace, direttore della Lucana Film Commission, Giulia Zanfino, giornalista e autrice de ‘La penna di Bruzio‘, il maestro Paolo Vivaldi (autore, tra l’altro, delle musiche di “Non essere cattivo” di Claudio Caligari, candidato italiano all’Oscar, che ha suonato con Mirko Onofrio) e il musicista Kim Ree Heena. Insomma, tanta carne al fuoco, che ha dimostrato, ancora una volta, quanto forte sia la volontà creativa che sprigiona un vulcano in continua eruzione come ‘Moda Movie’.

(Foto di Francesco Farina)