Moda Movie 2015: eccellenze in primo piano

NoteVerticali.it_ModaMovie 2015_Esse artistic designers

Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

L’eccellenza non può circoscriversi alla località, ma deve aprirsi all’esterno, perché possa essere apprezzata per come merita. E’ il caso di Moda Movie, in 19 anni divenuto brand sinonimo di eccellenza, che ha il merito di portare all’attenzione mediatica i talenti del fashion design, e non solo. La manifestazione, promossa dall’associazione “Creazione e Immagine” (direzione artistica Sante Orrico, project management Paola Orrico) si lascia alle spalle un’edizione di rilievo, che segna un ulteriore passo in avanti per un percorso iniziato quasi per gioco, e destinato a maturare evolvendo da piccolo evento locale a grande happening mediatico capace di attrarre a sé l’interesse di addetti ai lavori e del pubblico delle grandi occasioni.

NoteVerticali.it_ModaMovie 2015_Esse artistic designersAncora una volta la splendida cornice di Piazza XV Marzo, a Cosenza, ha fatto da location al momento conclusivo della manifestazione, la serata Evento Moda, presentata quest’anno dalla bella e brava Matilde Brandi, e da Nino Graziano Luca, ormai una piacevole conferma sul palco di Moda Movie, che si è contraddistinto ancora una volta per eleganza e stile. Sul palco allestito davanti all’ingresso del Teatro Rendano hanno sfilato le creazioni di 15 giovani fashion designer italiani e stranieri, giunti in finale dopo l’attenta selezione della commissione. Il verdetto della giuria, composta da esperti di moda e comunicazione (tra cui Liuba Popova, giornalista e docente di moda del Naba di Milano, Beppe Pisani, esperto tessile, Vincenza Costantino, esperta di arti performative, Michela Zio, scrittrice, docente, giornalista di MF Fashion e Rai Due, Valeria Oppenheimer, fashion blogger e giornalista, Hélène Blignaut, antropologa e saggista, e Paolo Orlando, direttore commerciale di Medusa Film), ha premiato il talento di Simone Bartolotta e Salvatore Martorana (nella foto), siciliani, che hanno incantato pubblico e critica (e il sottoscritto) con una linea ispirata a forme e a colori che portano in sé il gusto dell’integrazione tra mondi diversi, incarnando alla perfezione il claim di questa edizione, “Crossing Cultures“. Seconda e terza classificata, Martina Grisolia (foto), di Castrovillari (CS), e Eva Scala (foto), della Repubblica Ceca, studentessa del London College of Fashion, rispettivamente con creazioni di ispirazione orientale e di atmosfera Liberty. Di rilievo le creazioni di tutti gli altri partecipanti, comprese quelle di Silvia Zampolli, di Gorizia, meritoria di un premio speciale consegnato da una particolarissima giuria junior composta da bambini, una delle novità di questa edizione.

NoteVerticali.it_ModaMovie 2015_Martina GrisoliaSul palco si sono poi alternate alle sfilate le premiazioni a personalità del settore, particolarmente distintesi nel proprio percorso artistico e meritorie dello Special Award realizzato dal maestro Silvio Vigliaturo. I premi di quest’anno sono andati ad Antonio Mancinelli, caporedattore di Marie Claire e titolare della mise più estrosa della serata, ed a Patrizia Calefato, docente alle Università di Bari e di Stoccolma. Consegnato anche il Press Award realizzato dal maestro Michele Affidato, e vinto da Barbara Molinario, direttore di Fashion News Magazine.

NoteVerticali.it_ModaMovie 2015_Eva ScalaUn’altra scultura, il premio La Valentina, opera del maestro Tiziano De Luca , è stata consegnata a Matteo Grazzini, giornalista, redattore del portale La Spola. E ancora, il premio Cultura e Imprenditoria, realizzato ancora una volta dal maestro Vigliaturo, è andato a Oliver Degenhardt, A.D. dell’azienda Goldwell. La serata ha visto poi l’esibizione del Coro Italia senza Frontiere diretto dal M° Giuseppe Fusaro e coordinato dal M° Antonella Barbarossa, e quella della cantante Verdiana, che ha emozionato il pubblico in duetto con Vincent Biondo e la chitarra di Massimo Garritano (foto). Infine, sa segnalare la collezione Cangiari, brand italiano di alta moda eco-etica, che ha mosso i suoi primi passi proprio dalla Calabria, e che fa uso di materiali naturali realizzati a mano secondo la tradizione grecanica e bizantina della Calabria.

NoteVerticali.it_ModaMovie 2015_Verdiana e Vincent BiondoUn attaccamento al territorio e alle radici che è stato fattore comune determinante nella due giorni che ha visto Moda Movie aprirsi alla località esaltandone le eccellenze e l’integrazione, proprio in nome del claim “Crossing Cultures”. Sono stati due giorni intensi, quelli vissuti domenica 31 maggio e lunedì 1 giugno. Due giorni all’insegna dell’impegno e del bello, prima con il workshop “Meetissage – Moda, Cinema, Arte” indirizzato agli stilisti finalisti del contest annuale, agli studenti selezionati dell’Università della Calabria e agli addetti ai lavori, e tenutosi nella location senza tempo del Chiostro di S. Domenico, quindi con il convegno “La ricchezza nell’altro. Contaminazioni, innovazioni sociali e culturali”. Emozionanti momenti di incontro e partecipazione, che ha visto interagire chi lavora da professionista navigato nel settore della moda e chi intende farlo, con entusiasmo e umiltà. Spazio poi alla creatività e al gusto grazie allo showcase “Moda♥Cibo”, tenutosi presso il bordo piscina dell’hotel Ariha di Rende, che ha visto sfilare gli abiti da sposa dell’atelier Elisa De Bonis e, in anteprima, la collezione dell’artista e designer cosentina Luigia Granata. Le sfilate sono state accompagnate dalla musica del duo Alessandro Castriota Skanderbeg e Carlo Cimino e dalle voci del coro Euterpe di Rende, in performance molto apprezzate dal pubblico, che ha potuto gradire anche il meglio della produzione enogastronomica calabrese grazie ai prodotti di Sapori Mediterranei.

Un sapiente mix di eccellenze che è stato animato dalla conduzione di Valeria Oppenheimer, affermata fashion blogger e conduttrice televisiva che ha poi condotto anche l’Evento Cinema. Ancora una volta il tema di quest’anno, “Crossing Cultures“, ha coinvolto la platea grazie ai lavori di Fabio Rao (“Mama ‘talia – storie di migranti“), Walter Romeo (“Charlot in Africa“), Gianluca Salerno e Isabella Mari (“Unusual danger“), giovani ma esperti film-maker di origine calabrese, che hanno dato vita a opere in cui è vivo il tema dell’integrazione e dell’arricchimento derivante dall’incrocio tra culture diverse. Un Sud aperto alla contaminazione, quindi, declinato nei volti e nelle espressioni che abbiamo visto interpretare storie di crescita culturale e sociale. La serata ha visto la presenza del già citato Paolo Orlando e dell’attrice e doppiatrice Annalisa Insardà. Entrambi di origine calabrese, hanno sottolineato l’importanza di un evento come Moda Movie capace di dare spazio ai talenti e quindi di offrire loro una vetrina importante per la propria professionalità. Da rilevare l’intervento della Insardà, che ha sottolineato, non senza una punta di amarezza, quanto la politica non sia ricettiva al cambiamento, e quanto poco sia sfruttato per il cinema il territorio calabrese: basti pensare a diverse fiction ambientate in Calabria, ma realizzate il Puglia, per una diversa ricettività dei territori, quello pugliese capace di saper cogliere i vantaggi derivanti da operazioni come queste, e quello calabrese purtroppo ancora sordo a questo tipo di iniziative, ciascuna di esse capace di essere volano sia culturale che economico per il territorio coinvolto. Sempre nel corso della serata sono stati consegnati il premio Cinema al regista Fabio Mollo, che ha recentemente diretto l’acclamato “Il Sud è niente“, e il premio alla Carriera al produttore cinematografico Gianluca Arcopinto. Di rilievo anche la proiezione del cortometraggio “Tutti i colori del bianco e nero” le cui immagini sono state sonorizzate dal vivo sempre dal duo Castriota Skanderbeg – Cimino.

Insomma, ancora una volta, Moda Movie si è confermato brand di qualità nel dare spazio e voce ai talenti negli ambiti della moda e del cinema. Grande merito a Sante e Paola Orrico, e a tutto lo staff. Un’esperienza ormai consolidata, che guarda al prossimo anno, quello del ventennale, con sempre maggiore entusiasmo.