Mrs. Fang: Wang Bing e la triste ma inevitabile quotidianità della morte

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Al documentario del cineasta cinese, selezionato anche per il Toronto Film Festival, il Pardo d’Oro al Locarno Film Festival 2017  

Tra classici drammi familiari e dramedy agrodolci, tra film più cupi e altri più leggeri, centinaia di pellicole di ogni genere hanno cercato negli anni di raccontare l’impatto della malattia prima e della morte poi su un nucleo familiare. Ma se i vantaggi della fiction e della narrativa permettono di esprimere al meglio tutti i complessi sentimenti legati a questo delicato tema, le caratteristiche del genere documentario possono invece indagare l’argomento  attraverso una particolare prospettiva, tanto cruda quanto sincera. Se poi dietro a un progetto del genere c’è un nome importante come quello del cineasta cinese Wang Bing, uno dei nomi più importanti del panorama documentaristico degli ultimi anni, salgono le aspettative per uno sguardo originale e anticonvenzionale a una questione delicata come quella della morte di un familiare. Ed è proprio con il suo stile secco e distaccato che Bing racconta gli ultimi giorni di Mrs. Fang, protagonista dell’omonimo documentario vincitore del Pardo d’Oro al Locarno Film Festival 2017, e tra i titoli selezionati al Toronto Film Festival.

Incapace di muoversi e comunicare per colpa di una malattia neurodegenerativa, la signora Fang è circondata da fratelli, figli e nipoti che si alternano nell’abitazione dell’anziana per assisterla, accudirla o anche solo per poterla salutare un’ultima volta. Le condizioni dell’involontaria protagonista però, stabili da parecchi mesi, hanno fatto precipitare i familiari in un atteggiamento leggermente distaccato, che può apparire a prima vista quasi insensibile. Ed è proprio sulla quotidianità di quello che è di fatto un lunghissimo lutto che si concentra Bing: staccandosi solo raramente dal volto dell’anziana signora, il regista regala allo spettatore pezzi di conversazione fuori campo in cui i parenti si scambiano ricette, organizzano i turni delle visite o addirittura litigano per le questioni più disparate. Sebbene non sia chiaro se la signora Fang sia in grado o meno di comprendere quello che succede attorno a lei, Bing affianca a questi dialoghi quotidiani e normalissimi gli occhi sbarrati di chi, consapevolmente o meno, sta per affrontare la morte.

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Il regista cinese dedica questo breve ma intenso documentario alla triste ma inevitabile quotidianità della morte, raccontando una vicenda (peraltro comune a molte famiglie) in cui la malattia e la scomparsa di un parente acquistano una sinistra ma inevitabile sistematicità. La volontà di affrontare un argomento delicato in modo originale c’è tutta, sebbene il documentario manchi di particolari colpi di genio e guizzi a cui il regista aveva abituato il suo pubblico negli ultimi anni. Se infatti Mrs. Fang non sembra presentare particolari criticità, allo stesso tempo mancano elementi che possano far parlare di un nuovo capolavoro di Bing. Tuttavia, dire che l’autore avrebbe fatto meglio a ritrarre diversamente la storia della signora Fang sarebbe sbagliato: l’approccio scelto ritrae al meglio allo stesso tempo la drammaticità e la normalità della vicenda della protagonista. Ad essere problematico forse è proprio il soggetto scelto, che non permette al regista di prodursi in momenti particolarmente memorabili. A suscitare un po’ di dubbi poi è la decisione da parte dei selezionatori del Locarno Festival di inserire una pellicola del genere nella sezione del concorso internazionale, al fianco di film di narrativa o comunque di documentari dalla veste decisamente più classica, più digeribile. Ma questo, si sa, è una questione che da anni riguardo bene o male ogni grande festival del cinema in tutto il mondo.

MRS. FANG (Cina 2017, Documentario, 86′). Regia di Wang Bing, con Xiuying Fang. In sala dal 9 agosto 2017.