#Natale al cinema: le nostre selezioni

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

È Natale e anche il cinema si adatta. Pomeriggi freddi dove quattro passi in sala buia, magari dopo un eccessivo banchetto, aiutano e vivere ancora più a pieno quell’aria particolare che la fine di dicembre porta con sé. I titoli sono tanti e in grado di soddisfare ogni tipo di appetito.

Partiamo dal ritorno al cinema della coppia che ha fatto divertire generazioni d’italiani: Massimo Boldi e Christian De Sica. Con i loro film rocamboleschi e troppo spesso bistrattati, sono sempre stati in grado di strappare una risata. Amici come prima è il titolo del loro nuovo lavoro dove il commendatore (Boldi) si innamora di una strana e attempata badante, interpretata da De Sica, che dopo aver perso il lavoro non ha altro da fare che travestirsi da donna. Gag classiche per un prodotto che non cambia negli anni e ci dimostra ancora la simpatia e l’affiatamento della coppia.

Per chi si sente nostalgico, con una passione per l’azione è in sala Old Man & a gun, l’ultimo film di Robert Redford. Un ladro gentiluomo, invecchiando, riflette sulla sua vita non sempre soddisfacente e si difende da un poliziotto che ha deciso di dargli la caccia. Film testamento del grande attore dove la finzione si mischia alla realtà, soprattutto per la parte umana. Redford stesso ha deciso di congedarsi dal suo pubblico dopo questo lavoro esattamente come il protagonista sente che è arrivato il momento di andare in pensione, ma non prima di avere risolto qualche questione personale.

Da segnalare anche Bumblebee, vicenda piacevolmente vintage che continua l’operazione di ripescaggio delle atmosfere anni 80. Un maggiolino trasformer, ferito in battaglia sul suo pianeta, vieneritrovato da una ragazzina in un parcheggio della sua città. Bumblebee, caduto sulla terra, diventerà amico di Charlie che lo aiuterà nella sua battaglia personale. Ambientato nel 1987 il film strizza l’occhio a quelle pellicole come Navigator o Darkstar che tanto piacevano al pubblico per l’assenza di eccessivi effetti speciale e la loro narrazione a misura d’uomo.

Torna sul grande schermo anche Mary Poppins in quello che vorrebbe essere un sequel ma appare più un rifacimento. Mary torna dagli eredi della famiglia Banks per aiutare una nuova generazione a risolvere piccoli dubbi e grandi inconvenienti della vita. Tenendo fede all’originale, il regista Rob Marshall dialoga con il nuovo pubblico provando a proporre una forma rivista di musical e sentimentalismo.

Anche Julia Roberts è in sala con il suo ultimo lavoro e con il suo fascino che non sembra tramontare mai. Ben is Back, il titolo del film, è la storia di una madre che durante le vacanze di natale prova a risolvere i problemi di un figlio molto riservato e poco avvezzo ad aprirsi. Buoni sentimenti, morale e qualche risata fanno qualcosa di onesto.

Ottimo noir italiano è Il testimone invisibile di Stefano Mordini con Miriam Leone e Riccardo Scamarcio. Remake di un precedente film spagnolo, riesce a trasmettere la cupezza dei sentimenti e regala più di un colpo di scena . Imprenditore accusato dell’omicidio della sua amante, dovrà provare la sua innocenza nonostante tutte le prove gli siano contro. Dalla sua parte solo un avvocato penalista che lo aiuterà a ricostruire gli avvenimenti.

Altro film italiano di ottima fattura è Capri Revolution di Mario Martone. Lucia, una giovane capraia nella Capri dei primi del novecento, è attratta da alcuni artisti del nord Europa giunti in Italia per sperimentare la loro espressione creativa. La donna dovrà riflettere sul suo ruolo, divisa tra la curiosità e il maschilismo endemico di quel periodo storico. Una riflessione tutta al femminile che lavora sul non detto e sulla condizione umana delle donne perennemente in attesa di un futuro migliore.

Interessante commedia francese dal titolo 7 uomini a mollo, dove alcuni individui si scontrano con la loro depressione decidendo di formare una squadra di nuoto sincronizzato per mettersi ancora una volta alla prova. Una sorta di Full Monty d’oltralpe mentre il coraggio di accettare se stessi sembra essere l’unica via di uscita.

Infine è d’obbligo citare Cold War del regista polacco Pawel Pawkilowski: nella Polonia degli anni 50 una coppia di innamorati deve venire a patti con gli impedimenti personali e socioculturali del paese appena uscito dal secondo conflitto mondiale. Una fotografia straordinaria e dialoghi essenziali tramettono tutta la passione e il dolore, propri di un sentimento impossibile da vivere e da smettere di provare.

Scelta abbondante ed eterogenea che dovrebbe soddisfare le aspettativedi ogni possibile spettatore. Cinema italiano, europeo e classici Usa per intrattenere serate e pomeriggi; lasciando nel pubblico uno spunto di riflessione o semplicemente intrattenendo in attesa della notte di San Silvestro.