Ogni tuo respiro: un film distaccato dal melodramma, poco autocompiacente e diverso

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Robin Cavedish è un uomo fortunato. Di bell’aspetto, con un buon lavoro e una moglie che lo ama e lo stima. Quando nel 1958, durante una vacanza in Africa, contrae una forma di poliomielite che lo costringe a letto, la sua vita prende una piega differente. Costretto all’uso perenne del respiratore e con un’aspettativa minima di vita riuscirà , grazie all’aiuto della moglie, a trasformare una tragedia in un’opportunità. Tornato a casa propria e contro il parere della medicina Robin utilizzerà per primo cure alternative migliorando la sua vita e regalando ad altri pazienti con diagnosi simili un’esistenza più serena e dignitosa  al di fuori delle unità ospedaliere.

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Ogni tuo respiro è un film del tutto distaccato dal melodramma, poco autocompiacente (nonostante il tema) e diverso. A differenza degli altri film del genere affronta quello che potrebbe essere definito un calvario come una vera e propria occasione. La vita dei Cavedish Diana e soprattutto Robin è cambiata dalla malattia, invece  di narrare qualcosa di spiacevole però il regista Andy Serkis costruisce il ritratto di una coppia allegra e reattiva. I dialoghi sono intrisi da uno humour notevole e non esiste alcuna ricerca della lacrima forzata. Questa scelta permette agli sceneggiatori di affrontare un tema scomodo, come la lungodegenza, in maniera costruttiva e nel rispetto della determinazione del paziente. La storia di un uomo comune che è riuscito a emanciparsi dal limite forzato della poliomielite, grazie all’aiuto della moglie, arrivando a compiere scelte importanti in piena autonomia. La coppia e le persone che li hanno aiutati hanno aperto la strada a un progresso nella medicina, raggiungendo risultati eccezionali( nella gestione della degenza) che altrimenti non ci sarebbero mai stati. Un biopic che riesce a essere vero senza nessuna celebrazione, ma limitandosi a raccontare i fatti. Una nota di menzione va data alla fotografia in grado di accompagnare le varie fasi della vicenda dando allo spettatore la sensazione di assistere in prima persona all’evoluzione di protagonisti e comprimari. La cosa meno probabile in determinate circostanze è quella di non riuscire a enfatizzarli.

OGNI TUO RESPIRO (Gran Bretagna 2017, Drammatico, 117′). Regia di Andy Serkis, con Andrew Garfield, Claire Foy, Tom Hollander, Stephen Mangan, Dean-Charles Chapman. Bim Distribuzione. In sala dal 16 novembre 2017.