One Love Manchester: la musica è più forte della paura

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Una laurea in Scienze della Comunicazione e tanti sogni nel cassetto. Curiosa, amante dei viaggi, da sempre appassionata di musica e libri, ma soprattutto grande divoratrice di film e serie tv, preziosi compagni delle sue lunghe notti insonni.

Come è accaduto spesso in altre occasioni è la magia della musica a compiere il miracolo: l’attacco terroristico di sabato sera a Londra non ha fermato le oltre 50mila persone che la sera del 4 giugno hanno affollato l’Old Trafford Cricket Ground di Manchester per il mega concerto di beneficenza voluto dalla pop star americana Ariana Grande in favore delle famiglie colpite dall’attentato suicida del 22 maggio. E’ la stessa cantante ad aver chiesto ai suo fan di partecipare allo show per dimostrare di essere determinati a “rimanere forti e ad andare avanti” nonostante i recenti attacchi.
Probabilmente in pochi avrebbero immaginato che un’artista così giovane, classe 1993, sarebbe riuscita ad organizzare uno spettacolo come One Love Manchester; dopo che due settimane fa un kamikaze ha ucciso 22 persone durante un suo concerto nella città inglese, ci si aspettava piuttosto un ritiro da star con copertine patinate ed interviste strappalacrime, ed invece così non è stato. Ariana Grande non si è fermata un attimo, si è tirata su le maniche e ha organizzato in poco tempo un concerto che rimarrà nella storia, radunando sul palco alcuni degli artisti più amati dai teenagers di tutto il mondo.

Le misure di sicurezza adottate dalla polizia inglese sono state senza precedenti: centinaia di agenti si sono dedicati alla perquisizione degli spettatori prima dell’ingresso nell’arena e hanno allestito un cordone di protezione attorno all’impianto, ma questo non ha compromesso in alcun modo lo spirito della serata e l’entusiasmo del pubblico. Una volta dentro, il concerto ha ritrovato l’atmosfera di uno spettacolo autentico, in cui la musica è stata la vera protagonista.

Tanti gli artisti che hanno voluto dare il proprio contributo e che oltre a cantare le loro canzoni hanno lanciato messaggi di amore, fede e speranza ai propri fan: ad aprire il concerto Marcus Mumford, frontman dei Mumford & Sons, a cui è seguita la storica band dei Take That, che ha riabbracciato sul palco il grande ex, Robbie Williams, che visibilmente commosso ha dedicato la sua Angels alle vittime. E’ stata poi la volta di Pharrell Williams, Miley Cyrus e Niall Horan degli One Direction, prima dell’ingresso dopo un’ora dall’inizio dello show, della madrina dell’evento Ariana Grande, che si è esibita con alcuni duetti e con le sue hit più famose. A seguire si sono alternate altre celebrità del panorama musicale internazionale come Katy Perry, Little Mix, Black Eyed Peas, Justin Bieber, Coldplay e tanti altri.
Non sono mancate le apparizioni a sorpresa, come quella di Liam Gallagher, che è salito sul palco cantando l’inno generazionale Rock’n’Roll Star prima di cimentarsi in un duetto con Chris Martin, chitarrista dei Coldplay.
Il concerto si è concluso con One Last Time cantata dalla padrona di casa con tutti gli artisti partecipanti sul palco, e con Somewhere over The Rainbow.

La notte di One Love Manchester è stata un flusso ininterrotto di emozioni ed un successo da tutti i punti di vista: 50mila persone hanno sfidato la paura dicendo no al terrorismo e sono state raccolte più di 9 milioni di sterline che andranno alle famiglie delle vittime dell’attentato.